Eurelec Trading rafforza il proprio peso nelle trattative europee con le grandi multinazionali dei beni di consumo, dopo avere gestito nel 2025 acquisti di merci per 13,36 miliardi di euro, un valore in aumento dell’8,3% rispetto ai 12,3 miliardi dell’esercizio precedente.
La crescita di circa un miliardo di euro in dodici mesi coincide soprattutto con il progressivo ingresso nel perimetro negoziale dei volumi di Ahold Delhaize, il gruppo olandese-belga che nel 2024 ha aderito all’alleanza fondata nel 2016 dalla francese E.Leclerc e dalla tedesca Rewe, modificandone significativamente dimensioni e capacità contrattuale.
Eurelec è così diventata un’alleanza a tre, all’interno della quale E.Leclerc, Rewe e Ahold Delhaize detengono ciascuno un terzo della società e dispongono di un voto, mentre le principali decisioni, comprese quelle riguardanti la strategia da adottare nei confronti dei fornitori, devono essere assunte all’unanimità.
Il modello consente ai distributori di riunire i rispettivi volumi e di presentarsi insieme al tavolo delle trattative con i maggiori produttori internazionali, confrontando allo stesso tempo le condizioni economiche e commerciali applicate da una stessa multinazionale nei differenti mercati europei.
La centrale opera oggi per conto dei propri soci in sette Paesi, vale a dire Francia, Germania, Paesi Bassi, Belgio, Austria, Polonia e Portogallo, un’estensione geografica che permette all’alleanza di disporre di una visione ampia delle politiche tariffarie adottate dall’industria.
Uno degli aspetti più significativi del bilancio è rappresentato dalla forte concentrazione delle operazioni, dal momento che i 13,36 miliardi di euro di acquisti sono stati negoziati con appena 46 multinazionali attive prevalentemente nel comparto dei prodotti trasformati.
L’attività di Eurelec non coinvolge quindi le piccole e medie imprese o le cooperative agricole, ma si rivolge a un numero limitato di grandi gruppi presenti contemporaneamente in più mercati e capaci di sviluppare volumi consistenti su scala internazionale.
A governare questo considerevole flusso di merci è inoltre una struttura organizzativa particolarmente snella, che alla fine del 2025 contava soltanto 41 dipendenti, un dato che evidenzia il carattere fortemente centralizzato e specializzato della società.
Anche il fatturato, attestatosi intorno ai 13,3 miliardi di euro contro i 12,3 miliardi del 2024, ha seguito quasi esattamente la progressione degli acquisti, poiché Eurelec compra le merci negoziate con gli industriali per poi rifatturarle ai gruppi aderenti.
La società non è dunque concepita per produrre margini elevati attraverso la propria attività, come dimostra un utile netto inferiore ai 500mila euro, cifra molto contenuta rispetto alle somme amministrate ma coerente con la funzione operativa assegnata alla centrale.
All’espansione registrata nel 2025 ha contribuito anche l’aumento dei prezzi praticati dai fornitori, che ha fatto crescere il valore nominale delle merci acquistate, ma il principale elemento di discontinuità rimane l’integrazione di Ahold Delhaize e dei suoi volumi commerciali.
I risultati dell’esercizio mostrano quindi come le alleanze internazionali stiano assumendo un ruolo sempre più importante nella distribuzione europea, permettendo ai grandi operatori di concentrare gli acquisti, comparare i prezzi tra diversi Paesi e rafforzare la propria posizione nei confronti delle multinazionali.



















