Kroger archivia il primo trimestre 2026 con risultati in crescita, ma continua a confrontarsi con un contesto competitivo sempre più complesso nel mercato statunitense della distribuzione alimentare. Il gruppo di Cincinnati ha registrato vendite per 46,1 miliardi di dollari, in aumento rispetto ai 45,1 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente, mentre le vendite a parità di perimetro, escluse le attività carburanti, sono cresciute dell’1%.
L’utile operativo ha raggiunto 1,4 miliardi di dollari, in crescita rispetto agli 1,32 miliardi del primo trimestre 2025, mentre l’utile per azione si è attestato a 1,46 dollari contro 1,29 dollari dell’anno precedente. Su base rettificata, l’utile per azione è salito a 1,58 dollari.
Particolarmente positivo il contributo del digitale, con le vendite e-commerce aumentate del 19%, mentre il business pubblicitario di Kroger Precision Marketing ha registrato una crescita superiore al 20%.
Il nuovo amministratore delegato Greg Foran ha definito il trimestre soddisfacente, pur sottolineando che l’azienda ha ancora margini di miglioramento. «Il nostro obiettivo è diventare il miglior distributore alimentare d’America», ha dichiarato il manager, evidenziando la volontà di rafforzare ulteriormente il servizio ai clienti e la competitività della rete commerciale.
Nonostante la crescita dei ricavi, alcuni indicatori mostrano le difficoltà del mercato. Il margine lordo è infatti sceso dal 23% al 22,7%, penalizzato dall’aumento dei costi di trasporto e logistica, dagli investimenti sui prezzi e dalla riduzione dei prezzi delle uova. Solo in parte questi fattori sono stati compensati dal miglioramento della redditività dell’e-commerce e dal contributo del comparto farmaceutico.
Anche le spese operative hanno registrato un incremento, legato principalmente agli investimenti sui salari e sulle ore lavorate del personale, effettuati con l’obiettivo di migliorare l’esperienza dei clienti nei punti vendita.
Sul fronte finanziario, Kroger mantiene una struttura patrimoniale solida, con un rapporto tra debito netto ed EBITDA pari a 1,75 e una disponibilità che consente di continuare a investire nella crescita del business e nella remunerazione degli azionisti. Il consiglio di amministrazione ha confermato inoltre il piano di riacquisto di azioni proprie per 2 miliardi di dollari entro la fine dell’esercizio 2026.
Per l’intero anno, il gruppo ha confermato le proprie previsioni, indicando una crescita delle vendite comparabili compresa tra l’1% e il 2%, un utile operativo tra 5 e 5,2 miliardi di dollari e investimenti per un valore compreso tra 3,8 e 4 miliardi di dollari.
I risultati confermano la capacità di Kroger di generare crescita e redditività in un contesto sfidante, ma evidenziano anche la necessità di continuare a investire su prezzi, innovazione digitale ed efficienza operativa per difendere la propria posizione in un mercato sempre più competitivo.



















