La Linea Verde raggiunge 400 milioni di ricavi e punta su Europa e Nord America

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La Linea Verde chiude il 2025 con un volume d’affari in crescita, pari a 400 milioni di euro, e rafforza il proprio posizionamento tra i principali operatori europei del food fresco di IV gamma e ready to eat. Nel corso dell’esercizio il Gruppo ha commercializzato più di 400 milioni di confezioni attraverso categorie, canali e mercati differenti, accompagnando l’aumento dei ricavi con risultati economici positivi e una significativa crescita degli investimenti. L’EBITDA ha raggiunto 34,7 milioni di euro, migliorando ulteriormente rispetto all’anno precedente, mentre l’utile complessivo si è attestato a 12,6 milioni.

La solidità patrimoniale è confermata da un patrimonio netto di 80 milioni di euro e da una posizione finanziaria netta pari a 23,3 milioni, valori che consentono al Gruppo di sostenere i propri programmi di sviluppo mantenendo l’equilibrio finanziario. Nel 2025 gli investimenti sono saliti a 17,6 milioni di euro, con un incremento del 41,8% rispetto al 2024, e sono stati destinati principalmente al potenziamento industriale, all’automazione, alla digitalizzazione dei processi e alla ricerca di nuove soluzioni di prodotto.

“I risultati del 2025 confermano la solidità economica e patrimoniale del Gruppo e, soprattutto, la capacità di continuare a investire guardando al medio-lungo periodo” ha dichiarato Franco Polotti, presidente del Consiglio di amministrazione de La Linea Verde. Secondo Polotti, l’aumento degli investimenti e il rafforzamento del patrimonio netto testimoniano la volontà di sostenere lo sviluppo industriale e internazionale del Gruppo attraverso un equilibrio costante tra crescita, innovazione e solidità.

Circa il 50% del fatturato viene oggi realizzato sui mercati esteri, dove La Linea Verde sta ampliando progressivamente la propria presenza produttiva e commerciale, con particolare attenzione all’Europa e al Nord America. Nel 2025 il Gruppo ha avviato in Canada un modello produttivo basato sulla collaborazione con un co-packer locale, introducendo contemporaneamente sul mercato una gamma di piatti pronti freschi a marchio DimmidiSì.

Negli Stati Uniti sono state invece poste le basi societarie e industriali per il nuovo stabilimento di North Baltimore, in Ohio, una struttura di quasi 10 mila metri quadrati destinata alla produzione di zuppe e piatti freschi. Il progetto prevede un investimento di circa 15 milioni di euro e l’avvio delle attività produttive all’inizio del 2027, in un’area scelta per la vicinanza alle materie prime e ai principali bacini di consumo.

L’obiettivo non è replicare semplicemente l’offerta italiana, ma trasferire il know-how sviluppato nel fresco adattando ricette, formati e proposte alle esigenze dei consumatori nordamericani. Il lavoro svolto durante il 2025 ha inoltre preparato le operazioni di acquisizione concluse nei primi mesi del 2026 in Belgio e Francia, rafforzando ulteriormente il profilo internazionale del Gruppo.

“Stiamo costruendo un Gruppo sempre più internazionale, mantenendo ciò che da sempre ci caratterizza: la profonda conoscenza della materia prima, la capacità di ascolto dei clienti e del consumatore” ha spiegato l’amministratore delegato Domenico Battagliola. Parallelamente all’espansione geografica, La Linea Verde sta ampliando il proprio perimetro oltre la tradizionale IV gamma, sviluppando zuppe, piatti freschi pronti, insalatone arricchite, bevande fresche e altre soluzioni ad alto contenuto di servizio.

Questa evoluzione risponde a consumatori che continuano a cercare praticità e velocità, associandole però sempre più a gusto, freschezza, varietà e qualità. In tale direzione si inserisce anche il percorso di DimmidiSì, che nel 2026 celebra vent’anni e continua ad affacciarsi in nuove categorie del fresco, sostenuto da una notorietà di marca arrivata all’86% nel maggio 2025, secondo NIQ.

Sul fronte tecnologico sono state introdotte nuove linee di dosaggio automatico, sistemi di selezione ottica, robot e strumenti di visione per il controllo del prodotto finito. Il completamento del programma Fast Farm to Fork, avviato nel 2021 per integrare Agricoltura 4.0 e Industria 4.0, ha consentito di ridurre del 18% i consumi idrici e di aumentare del 58% l’energia autoprodotta.

Prosegue anche l’impiego dell’intelligenza artificiale con Fresh4Cast, sistema utilizzato per prevedere la domanda, migliorare la pianificazione produttiva e ridurre gli sprechi, insieme alla partnership con Thimus per lo sviluppo di nuovi prodotti attraverso l’analisi neuroscientifica dei dati. La crescita industriale è accompagnata infine dagli impegni ambientali e sociali: nel 2025 il Gruppo ha redatto volontariamente il Bilancio di sostenibilità secondo gli standard europei ESRS e ha ottenuto per lo stabilimento di Manerbio la certificazione SA8000 sulla responsabilità sociale.

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