Per Co-op vendite in crescita del 2,4% ma la perdita sale a 45 milioni di sterline

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Co-op chiude i sei mesi terminati il 4 luglio 2026 con vendite in crescita del 2,4% e una perdita operativa sottostante salita a 45 milioni di sterline, rispetto ai 32 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente, in un mercato britannico segnato dalla debole fiducia dei consumatori e dalla pressione sui prezzi, al quale il gruppo ha risposto investendo in promozioni e punti vendita.

La società, che gestisce oltre 2.500 negozi alimentari e opera anche nei servizi funebri, assicurativi e legali, attribuisce 11 milioni dei 13 milioni di aumento della perdita al trattamento contabile, pur riconoscendo che le iniziative adottate per sostenere le vendite hanno inciso sulla redditività del semestre; l’andamento commerciale, secondo Co-op, è migliorato nel secondo trimestre e ha continuato a rafforzarsi durante l’estate.

Nonostante 78 milioni di sterline di oneri aggiuntivi, tra cui quelli legati ai maggiori contributi previdenziali a carico delle imprese, l’aumento complessivo dei costi è stato contenuto al 2%, mentre il debito netto, esclusi i leasing, è sceso dai 317 milioni di sterline di fine 2025 a 239 milioni e la liquidità disponibile ha raggiunto 1,2 miliardi.

Nel corso del semestre Co-op ha inoltre emesso un’obbligazione da 350 milioni di sterline collegata a spese con benefici ambientali e sociali, raccogliendo richieste per un importo pari a 3,3 volte l’offerta, in un’operazione che rafforza le risorse a disposizione del gruppo per finanziare i propri programmi.

La distribuzione alimentare ha realizzato ricavi per 3,7 miliardi di sterline, in aumento del 2,6%, e una perdita operativa sottostante di 18 milioni, mentre la quota di Co-op nel mercato dei negozi di prossimità è salita al 13%, sostenuta anche dagli investimenti in offerte e sconti ai quali è stato destinato circa un punto percentuale di margine.

Tra le iniziative rivolte ai soci figurano 135 prodotti essenziali proposti a prezzi allineati a quelli di Aldi e, secondo il gruppo, il numero delle transazioni è tornato ai livelli precedenti all’attacco informatico subito nel 2025; nello stesso periodo le vendite online per la spesa di prossimità sono cresciute del 24%, con il servizio ormai esteso al 90% dei negozi.

Nel semestre Co-op ha conteggiato 42 aperture tra nuovi punti vendita, negozi ristrutturati e sedi in franchising, mentre l’attività all’ingrosso ha registrato ricavi stabili a 683 milioni di sterline e il franchising è cresciuto del 26%, con 11 aperture.

Dall’inizio dell’anno sono stati inoltre sottoscritti nuovi accordi commerciali per un valore contrattuale complessivo aggiuntivo di 142 milioni di sterline, mentre Co-op Partners, la divisione che rifornisce altre cooperative, ha raggiunto un miliardo di sterline di ricavi, in crescita dell’1,9%.

Le attività di servizi alla persona hanno generato ricavi per 227 milioni di sterline, in aumento dell’8,1%, grazie in particolare ai servizi funebri, cresciuti dell’8% nonostante un mercato più piccolo, e ai servizi legali, il cui fatturato è salito del 15%.

La base dei soci attivi ha raggiunto 7,5 milioni di persone, l’11% in più rispetto al primo semestre 2025, mentre la partecipazione al voto nell’assemblea annuale è aumentata del 52%, un dato che Co-op collega al rafforzamento del rapporto con i propri membri.

A luglio oltre 300 mila soci di Southern Co-op sono entrati in Co-op Group e le attività della cooperativa, comprendenti 170 negozi, 70 agenzie funebri e tre crematori, sono state trasferite a una controllata del gruppo, dove continueranno a operare in modo indipendente in attesa dell’esito dell’esame dell’autorità britannica per la concorrenza.

L’amministratrice delegata ad interim Kate Allum prevede per la seconda metà dell’anno un risultato migliore sia sul fronte delle vendite sia su quello della redditività, alla luce dell’aumento del numero delle transazioni e della spesa media osservato nelle ultime settimane, pur sottolineando che le condizioni di mercato restano difficili.

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