Gruppo Fini concentra oltre 20 milioni di euro sul polo produttivo di Ravarino, in provincia di Modena, con un piano industriale destinato a rafforzare la capacità dello stabilimento e a integrare maggiormente le attività produttive e logistiche. Il programma di investimenti 2026-2029 ha compiuto un nuovo passo con l’approvazione unanime, da parte del Consiglio comunale, del cambio di destinazione d’uso dell’area sulla quale sarà costruito un nuovo magazzino.
La struttura sorgerà accanto allo stabilimento esistente e occuperà una superficie di circa 14.500 metri quadrati, consentendo di riportare all’interno del polo attività logistiche attualmente affidate a un magazzino esterno. L’obiettivo è rendere più efficienti i flussi delle merci, ridurre i costi legati ai trasferimenti e aumentare la capacità industriale necessaria ad accompagnare lo sviluppo futuro del gruppo alimentare.
La nuova organizzazione permetterà inoltre di limitare gli spostamenti dei mezzi pesanti tra lo stabilimento e il deposito esterno, con una diminuzione del traffico e delle emissioni. Secondo le stime dell’azienda, l’intervento consentirà di evitare ogni anno l’immissione nell’atmosfera di circa 55 tonnellate di anidride carbonica, oltre a ridurre le emissioni di ossidi di azoto e polveri sottili.
Una parte dell’investimento riguarderà anche la produzione di energia da fonti rinnovabili, poiché sulla copertura del nuovo magazzino sarà installato un impianto fotovoltaico che si aggiungerà a quello già operativo. Una volta completato il progetto, la potenza complessivamente installata nel sito di Ravarino raggiungerà circa 1,4 MWp.
Il piano comprende anche la realizzazione di nuove fasce verdi perimetrali e ulteriori piantumazioni, mentre sul fronte occupazionale è previsto un incremento del numero degli operatori presenti nello stabilimento, anche se al momento non sono stati indicati numeri precisi sulle future assunzioni.
«Il nuovo magazzino è un tassello fondamentale di un Piano Industriale 2026-2029 che prevede oltre 20 milioni di euro di investimenti, interamente concentrati sul sito di Ravarino», dichiara Roberto Vaccari, direttore generale di Gruppo Fini, sottolineando che l’obiettivo non è soltanto costruire una nuova struttura, ma rendere il polo «più efficiente, integrato e competitivo, creando le condizioni per sostenere la crescita futura dell’azienda».
«Investire a Ravarino significa investire nella capacità industriale del Gruppo e, allo stesso tempo, nel territorio nel quale operiamo», prosegue Vaccari, secondo il quale l’integrazione tra produzione e logistica permetterà di migliorare i flussi, contenere il traffico pesante e ridurre l’impatto ambientale, accompagnando il percorso con un aumento degli addetti presenti nel sito.
Di proprietà della Holding Carisma e interamente italiano, Gruppo Fini opera nel settore alimentare attraverso i marchi Fini e Le Conserve della Nonna. Nato nel 1912 da una salumeria-gastronomia di Modena, il gruppo è oggi una realtà industriale con oltre cento dipendenti e una presenza commerciale in trenta Paesi, mentre Ravarino resta il centro del progetto di sviluppo previsto per il prossimo quadriennio.



















