Unilever rafforza la propria presenza industriale nel Regno Unito con il completamento di un investimento da 150 milioni di sterline nel sito produttivo di Port Sunlight, nell’area di Liverpool, storico polo manifatturiero del gruppo e cuore delle attività britanniche dedicate all’home care.
L’intervento riguarda uno degli stabilimenti più importanti dell’azienda, dove vengono prodotti marchi come Persil, Comfort, Cif, TRESemmé e Lynx. Il piano prevede l’introduzione di nuove tecnologie produttive, l’automazione dei processi logistici e la realizzazione di un nuovo centro distributivo avanzato direttamente collegato alle tre fabbriche presenti nel sito.
Secondo il gruppo, gli aggiornamenti tecnologici consentiranno di sostenere la prossima generazione di capsule per il bucato Persil e di rafforzare la supply chain britannica, in un contesto in cui l’efficienza operativa e la sostenibilità stanno diventando sempre più centrali nelle strategie dei grandi operatori del largo consumo.
L’investimento permetterà inoltre di triplicare la produzione di capsule detergenti, passando da circa 660 unità al minuto a oltre 2.000, con la possibilità di sviluppare formati più piccoli e complessi. Una scelta che punta a rispondere all’evoluzione della domanda dei consumatori e all’innovazione nel comparto della detergenza domestica.
Cuore del progetto è il nuovo centro distributivo automatizzato da 10mila metri quadrati, capace di movimentare fino a 13.600 tonnellate di prodotto alla settimana. La struttura, alimentata interamente da energia rinnovabile grazie a pannelli solari, pompe di calore e sistemi di riflettenza solare, ridurrà significativamente il traffico di mezzi pesanti tra fabbriche e hub logistici esterni.
Unilever stima infatti che il collegamento diretto tra produzione e distribuzione consentirà di togliere dalle strade centinaia di camion ogni settimana, con una riduzione del traffico pesante pari a circa il 27% e un taglio di oltre 830 tonnellate di emissioni di carbonio all’anno.
Marc Woodward, responsabile di Unilever UK, ha definito il progetto “un momento storico per Port Sunlight”, sottolineando come il completamento degli investimenti nel manufacturing home care e l’apertura del nuovo hub logistico rafforzino il ruolo strategico del sito per le operazioni britanniche ed europee del gruppo.
Anche Madeleine McLeod, direttrice dello stabilimento home care di Port Sunlight, ha evidenziato come il piano renda il sito “pronto per il futuro”, migliorando capacità produttiva ed efficienza attraverso automazione avanzata e tecnologie di ultima generazione.
Fondato nel 1888 da William Lever come fabbrica di sapone e villaggio operaio modello, Port Sunlight rappresenta ancora oggi uno dei principali asset industriali di Unilever, ospitando attività produttive avanzate, ricerca e sviluppo e circa 2.000 dipendenti.
L’investimento arriva inoltre a poche settimane dall’annuncio della cessione della divisione food di Unilever al produttore di salse McCormick & Company per 44,8 miliardi di dollari, operazione che segna una nuova fase di focalizzazione strategica del gruppo sulle categorie considerate a maggiore crescita e marginalità.



















