Dopo il difficile processo di ristrutturazione finanziaria, Groupe Casino registra segnali di ripresa. Il colosso francese della distribuzione ha chiuso il secondo trimestre con una crescita del 2,4% delle vendite nette like-for-like, pari a 2,08 miliardi di euro, mentre nel primo semestre l’incremento è stato dello 0,5%, per un totale di 4,08 miliardi.
L’EBITDA rettificato è salito del 12,2% nel primo semestre, raggiungendo i 286 milioni di euro, grazie all’attuazione delle prime misure di razionalizzazione della rete e di contenimento dei costi. In questo periodo, il gruppo ha chiuso o ceduto 832 punti vendita, aperto 92 nuovi negozi e convertito 55 store a gestione diretta in franchising o affitto d’azienda.
A livello consolidato, tuttavia, le vendite nette sono scese del 2,7% nel semestre, complice un effetto calendario negativo (-0,7 punti) e l’impatto della razionalizzazione (-2,5 punti). Nel secondo trimestre, il calo è stato dello 0,4% su base annua.
Le insegne di prossimità – Monoprix, Franprix, Casino e Naturalia – hanno registrato un incremento del 2,7% delle vendite like-for-like, trainate da un contesto di mercato più favorevole e dai primi effetti del piano strategico “Renouveau 2028”.
Il canale all’ingrosso ha pesato per il 31,3% delle vendite trimestrali, mentre Cdiscount ha mantenuto vendite stabili a 226 milioni. “Questi risultati sono incoraggianti – ha dichiarato l’AD Philippe Palazzi – e confermano la validità del nostro piano di rilancio, basato su prossimità, pasti veloci e servizi quotidiani”.



















