Foodtech e dairy, Danone scommette su Standing Ovation: finanziamento da 34 milioni per la caseina innovativa

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La francese Standing Ovation ha annunciato la chiusura di un round Serie B da 34,2 milioni di dollari (circa 30 milioni di euro), con l’obiettivo di accelerare la commercializzazione su scala industriale delle proteine del latte ottenute tramite fermentazione di precisione. L’operazione comprende 28,5 milioni di dollari in equity guidati dal fondo Ecotechnologies 2 gestito da Bpifrance per conto dello Stato francese, insieme a Crédit Mutuel Innovation, oltre al supporto degli investitori già presenti. A questi si aggiungono ulteriori 5,7 milioni di dollari in finanziamenti non diluitivi.

Tra le novità dell’operazione spicca l’ingresso di Danone Ventures nel capitale, che si affianca a Bel Group, già partner strategico della startup dal 2022. Un segnale rilevante per l’intero ecosistema agroalimentare, che vede crescere l’interesse dei big del dairy verso soluzioni tecnologiche alternative e complementari alla produzione tradizionale. Fondata nel 2020 e basata a Parigi, Standing Ovation ha sviluppato una tecnologia proprietaria – protetta da otto famiglie di brevetti – in grado di trasformare sottoprodotti lattiero-caseari, come il siero, in caseine ad alto valore aggiunto. Si tratta di una componente chiave per l’industria alimentare, utilizzata in prodotti come formaggi, yogurt, gelati e bevande proteiche.

Il modello si inserisce in una logica di economia circolare, valorizzando flussi oggi poco utilizzati e contribuendo a ridurre l’impatto ambientale della filiera. Secondo le analisi del ciclo di vita certificate, il processo consente una riduzione del 74% delle emissioni di gas serra e un consumo d’acqua fino a tre volte inferiore rispetto alla caseina di origine animale. Dal punto di vista industriale, la società ha scelto di non costruire impianti proprietari, puntando invece su partnership con operatori specializzati nella fermentazione. Una strategia che consente di accelerare il time-to-market e contenere gli investimenti infrastrutturali.

Le risorse raccolte serviranno principalmente a sostenere il lancio commerciale negli Stati Uniti, mercato prioritario per la startup, mentre l’espansione in Europa e Asia è prevista a partire dalla fine del 2027. Il contesto di mercato resta favorevole: secondo le stime, entro il 2050 saranno necessarie circa 250 milioni di tonnellate aggiuntive di proteine per soddisfare la domanda globale. In questo scenario, le soluzioni basate su fermentazione di precisione si candidano a giocare un ruolo crescente, sia per motivi di sostenibilità sia per esigenze di sicurezza e sovranità alimentare.

Proprio su questo fronte si inserisce il posizionamento strategico di Standing Ovation, che punta a ridurre la dipendenza da catene di approvvigionamento internazionali attraverso l’utilizzo di risorse locali. Un aspetto particolarmente rilevante per la Francia, dove l’autosufficienza lattiera potrebbe risultare sotto pressione nei prossimi anni. Il progetto mira inoltre a creare un modello “win-win” per tutta la filiera: da un lato nuovi sbocchi di valore per i produttori, dall’altro una fonte affidabile e performante di proteine per l’industria alimentare.

Le dichiarazioni del management sottolineano l’ambizione di posizionarsi come attore chiave nella transizione verso un sistema proteico più sostenibile e circolare, in grado di integrare innovazione deep tech e competenze storiche del settore lattiero-caseario. Con il supporto di partner industriali e finanziari di primo piano, la startup francese si prepara ora alla fase cruciale della scalabilità, con l’obiettivo di trasformare una tecnologia pionieristica in una soluzione concreta per il mercato globale.

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