GranTerre investe nella sostenibilità: calo a doppia cifra per le emissioni, autoproduzione energetica al 40%

Facebook
LinkedIn
WhatsApp
Telegram
Email
Print

GranTerre accelera sul fronte della sostenibilità e chiude il 2025 con risultati significativi in termini di efficienza energetica, riduzione delle emissioni e sostegno alle comunità locali. È quanto emerge dal nuovo Bilancio di Sostenibilità del gruppo agroalimentare cooperativo, tra i principali protagonisti del food made in Italy, con un fatturato di 1,87 miliardi di euro e marchi come Parmareggio, Parmacotto, Casa Modena, Senfter e Agriform.

Nel corso dell’anno il gruppo ha investito circa 1,9 milioni di euro negli stabilimenti italiani delle controllate Salumifici GranTerre e Caseifici GranTerre, destinando le risorse a interventi di efficientamento energetico, sviluppo delle fonti rinnovabili, miglioramento della logistica e innovazione del packaging.

Sul fronte energetico sono stati risparmiati oltre 3.500 MWh di energia elettrica all’anno grazie a una serie di interventi che hanno interessato l’illuminazione a LED, l’ammodernamento di motori e compressori delle centrali frigorifere e il potenziamento dell’impianto fotovoltaico di Sommacampagna, in provincia di Verona. Nel 2025 sono inoltre entrati in funzione tre nuovi impianti energetici, due fotovoltaici e uno di cogenerazione.

Complessivamente GranTerre dispone oggi di cinque impianti di cogenerazione, nove fotovoltaici e un impianto geotermico, arrivando a coprire con l’autoproduzione il 40% del proprio fabbisogno energetico. Migliorano anche gli indicatori di efficienza: l’indice energetico rapportato ai volumi produttivi è sceso a 4,19 GJ per tonnellata di prodotto, mentre quello riferito al fatturato è passato da 0,52 a 0,47 GJ per ogni mille euro.

I progressi sul piano energetico hanno avuto effetti diretti sulle emissioni climalteranti. Le emissioni Scope 1 e Scope 2 sono diminuite del 10% in valore assoluto e del 10,4% in rapporto ai volumi produttivi. Le emissioni complessive si sono attestate a 57.284 tonnellate di CO₂ equivalente, con il 71% legato ai consumi energetici acquistati e il restante 29% alle emissioni dirette derivanti principalmente dall’utilizzo di gas naturale.

Importanti risultati arrivano anche dall’economia circolare. Nel 2025 il gruppo ha sviluppato otto nuovi progetti di innovazione sul packaging e ha portato a 1.396 le referenze migliorate sotto il profilo della sostenibilità dal 2020. L’84% dei cartoni acquistati contiene almeno il 70% di materiale riciclato, mentre il 42,1% dell’intero packaging utilizzato proviene da materiali di recupero.

Anche la logistica registra progressi significativi. Le iniziative attuate tra il 2020 e il 2025 hanno consentito di ridurre le percorrenze di trasporto di 1,4 milioni di chilometri sulle tratte nazionali e di 1,1 milioni di chilometri su quelle internazionali, contribuendo alla riduzione dell’impatto ambientale complessivo.

Sul versante sociale, GranTerre ha erogato oltre 20 mila ore di formazione ai dipendenti e ha rafforzato le proprie politiche ESG introducendo specifiche linee guida su parità di genere, diversity & inclusion, tutela dei diritti umani e codice di condotta per i fornitori. L’organico del gruppo ha raggiunto circa 3.200 dipendenti e collaboratori.

Particolarmente rilevante anche l’impegno nella solidarietà alimentare. Nel corso del 2025 sono state donate 235 tonnellate di prodotti a 19 organizzazioni e mense solidali. Attraverso la piattaforma Regusto, il gruppo ha calcolato che queste donazioni equivalgono a oltre 470 mila pasti, a più di mille tonnellate di CO₂ risparmiata e a un valore sociale superiore a 1,4 milioni di euro.

Il bilancio evidenzia infine il peso della filiera cooperativa lattiero-casearia, composta da 38 caseifici e 1.930 aziende agricole socie, che nel 2025 hanno contribuito alla produzione di 816 mila forme di Parmigiano Reggiano e Grana Padano DOP, pari all’8% del totale nazionale. Un risultato che conferma il ruolo centrale di GranTerre nella valorizzazione delle eccellenze agroalimentari italiane e nella promozione di un modello di crescita orientato alla sostenibilità.

Facebook
Twitter
LinkedIn
Pinterest
Pocket
WhatsApp
Non perdere niente! Iscriviti alla nostra newsletter.

Lascia un commento