Sofidel punta sul fotovoltaico in UK: già coperto l’11,68% dei consumi del sito

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Sofidel prosegue nella transizione energetica europea con l’entrata in funzione di un nuovo impianto fotovoltaico nel Regno Unito, tassello di una strategia industriale sempre più orientata alla decarbonizzazione e all’efficienza produttiva. Il Gruppo cartario, tra i leader mondiali nel tissue e noto per il marchio Regina, continua così un piano di investimenti che affianca sostenibilità e competitività.

L’impianto è stato realizzato presso lo stabilimento di trasformazione di Rothley Lodge, a Leicester, e si estende su una superficie complessiva di 6.130 metri quadrati di copertura. Si tratta di un sistema progettato per l’autoconsumo immediato dell’energia prodotta, senza ricorso a sistemi di accumulo, una scelta che consente di semplificare la gestione e ottimizzare i rendimenti operativi.

Dal punto di vista tecnologico, l’installazione integra soluzioni avanzate per la massimizzazione della produzione e per la sicurezza, con particolare attenzione alla prevenzione degli incendi. Un approccio che riflette la crescente attenzione dell’industria manifatturiera verso impianti energetici sempre più integrati e resilienti.

I primi dati di esercizio, raccolti in una fase dell’anno caratterizzata da un basso irraggiamento solare tipico del Nord Europa, evidenziano una copertura dell’11,68% del fabbisogno elettrico complessivo del sito, equivalente al 13,45% dell’energia prelevata dalla rete. Nei mesi estivi, secondo le stime, il contributo dell’impianto potrebbe raggiungere picchi prossimi al 19%.

“Anche nello stabilimento Sofidel UK di Rothley Lodge continuiamo a operare per ridurre la nostra impronta carbonica. I risultati del primo periodo di esercizio sono promettenti, considerando che sono stati ottenuti nella stagione più fredda”, ha dichiarato Giuseppe Munari, Country Operations Manager UK del Gruppo. “Ridurre la dipendenza dai combustibili fossili significa costruire un vantaggio competitivo duraturo”.

L’intervento britannico si inserisce in una strategia più ampia che vede Sofidel adottare soluzioni energetiche diversificate in funzione dei contesti locali. Il Gruppo punta su biomasse in Francia e Regno Unito, biometano in Francia e Svezia, bio-syngas in Svezia e fotovoltaico in diversi Paesi europei, tra cui Italia e Romania.

Proprio in Francia, nelle scorse settimane, è entrata in funzione una nuova caldaia a biomassa nello stabilimento di Frouard, destinata a coprire, insieme a un’unità già esistente, fino al 95% del fabbisogno di vapore del sito, riducendo in modo significativo l’utilizzo di fonti fossili.

Nel suo sessantesimo anniversario, Sofidel conferma quindi una traiettoria industriale in cui la sostenibilità si configura come leva strutturale di sviluppo. L’integrazione tra innovazione tecnologica, efficienza energetica e riduzione dell’impatto ambientale rappresenta, per il Gruppo, un elemento chiave per affrontare le sfide del settore e cogliere nuove opportunità di crescita nel medio-lungo periodo.

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