Vendite in crescita del 2,2% per Carrefour: accelera l’Europa, Brasile resta debole

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Nel primo trimestre 2026 Carrefour mette a segno una crescita delle vendite del +2,2% a perimetro comparabile, confermando un avvio d’anno solido in un contesto macroeconomico e geopolitico ancora volatile e segnato da dinamiche disomogenee tra i diversi mercati. Il gruppo francese chiude i primi tre mesi con ricavi pari a 21,1 miliardi di euro (post IAS 29), sostenuti in particolare dall’accelerazione registrata in Francia e Spagna, mentre il Brasile resta in territorio leggermente negativo ma con segnali di tenuta. In Francia, primo mercato del gruppo, le vendite crescono dell’1,4% LFL, in miglioramento rispetto ai trimestri precedenti e in un contesto di mercato alimentare tornato a espandersi sia a valore sia a volume. Il dato è accompagnato da guadagni di quota e da un rafforzamento della soddisfazione cliente, con NPS in aumento di tre punti.

Determinante il contributo degli ex punti vendita Cora e Match, ormai integrati nel modello commerciale Carrefour, che registrano performance superiori ai formati storici: +2,3% LFL per gli ipermercati ex Cora contro lo 0,4% della rete legacy e +3,4% per i supermercati Match rispetto allo 0,9% degli altri supermercati. La Spagna si conferma il mercato più dinamico tra i principali, con una crescita del +3,1% LFL, sostenuta da un contesto ancora favorevole e da un buon andamento sia del food (+2,8%) sia del non food (+4,3%). Spicca anche la crescita dell’e-commerce (+9%) e il contributo del formato convenience.

Più complesso il quadro in Brasile, dove le vendite calano dello 0,8% LFL, penalizzate dal rallentamento dell’inflazione alimentare e da volumi ancora leggermente negativi. Tuttavia, il gruppo evidenzia una performance resiliente, con Atacadão in guadagno di quota e Sam’s Club in crescita del +5,7%.

Nel complesso, la crescita del gruppo è trainata dal comparto alimentare (+2,6% LFL), mentre il non food resta in lieve contrazione (-0,7%), riflettendo un contesto di consumi ancora selettivi. Parallelamente, Carrefour ha avviato l’implementazione operativa del piano strategico “Carrefour 2030”, con una serie di iniziative già visibili nel trimestre. Tra queste, il rafforzamento della competitività di prezzo in Francia attraverso campagne “a prezzo di costo” e due ondate di ribassi su oltre 500 prodotti ciascuna, con riduzioni medie dell’8%.

Sul fronte degli acquisti, i primi effetti dell’alleanza europea Concordis hanno consentito di migliorare le condizioni negoziali con i grandi fornitori FMCG, contribuendo alla competitività del gruppo sui mercati europei. Prosegue inoltre l’espansione dei formati di prossimità, con 122 nuove aperture tra Francia e Spagna nel trimestre, a conferma della centralità del convenience nella strategia di crescita.

Tra le innovazioni più rilevanti, il gruppo ha annunciato l’integrazione diretta della propria offerta all’interno dell’interfaccia di ChatGPT, consentendo agli utenti francesi di completare l’intero percorso di acquisto in modalità digitale, personalizzata e senza soluzione di continuità. In Brasile, invece, l’attenzione al potere d’acquisto si traduce nel lancio della nuova marca entry-level Bulnez, con circa 70 referenze già disponibili nella rete Atacadão.

Dal punto di vista finanziario, il gruppo conferma tutti gli obiettivi 2026: crescita del risultato operativo ricorrente, miglioramento del margine di oltre 25 punti base, incremento del free cash flow rispetto ai 1,565 miliardi del 2025 e crescita a una cifra alta dell’utile per azione. “Abbiamo registrato un inizio d’anno solido, con una crescita delle vendite in linea con le aspettative, nonostante un contesto volatile”, ha commentato il presidente e CEO Alexandre Bompard, sottolineando il rafforzamento della competitività e l’accelerazione nella realizzazione del piano strategico.

Infine, il gruppo evidenzia come, allo stato attuale, non siano stati rilevati impatti significativi sul business legati alla crisi in Medio Oriente, pur mantenendo un monitoraggio costante dell’evoluzione dello scenario. Nel complesso, il primo trimestre conferma una traiettoria di crescita moderata ma diffusa, con l’Europa a fare da motore e le iniziative strategiche già in grado di incidere sulla dinamica commerciale.

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