Prezzi del latte Uk sotto pressione e margini più stretti: il mercato entra nella fase di equilibrio

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Dopo un’annata record per il settore lattiero-caseario britannico, il nuovo anno produttivo 2026/27 inizia a mostrare i primi segnali di stabilizzazione, in un contesto che continua però a essere influenzato dalla volatilità dei prezzi e dall’aumento dei costi di produzione.

Secondo gli ultimi dati diffusi da AHDB, le consegne di latte nel Regno Unito hanno raggiunto ad aprile 1,136 miliardi di litri, segnando una lieve flessione dello 0,1% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Un rallentamento contenuto che arriva però dopo un esercizio 2025/26 eccezionale, chiuso con volumi superiori del 5% rispetto all’annata precedente.

Le consegne giornaliere si sono attestate in media a 37,86 milioni di litri, mentre l’ultima settimana disponibile, conclusa il 2 maggio, ha registrato una contrazione dello 0,6% su base annua. Nonostante questo rallentamento, i livelli produttivi rimangono ancora ben superiori rispetto alla media degli ultimi cinque anni, con un incremento del 3,2%.

Il comparto continua quindi a mantenere una produzione elevata, anche se gli analisti iniziano a intravedere un progressivo riequilibrio dopo la forte espansione degli ultimi mesi. Secondo AHDB, il tradizionale “spring flush”, ovvero il picco stagionale della produzione primaverile, potrebbe essere stato già raggiunto nei primi giorni di maggio, con il massimo registrato il 4 maggio 2025, anche se la conferma arriverà solo con i prossimi aggiornamenti statistici.

Le elevate quantità di latte disponibili stanno inoltre continuando a mettere sotto pressione la capacità di trasformazione dell’industria casearia britannica, che nelle prossime settimane dovrà ancora gestire volumi particolarmente sostenuti.

Dal punto di vista economico, il rapporto tra prezzo del latte e costo dei mangimi, indicatore chiave per valutare la redditività delle aziende agricole, resta in una fascia definita di “stabilizzazione”. Il Milk to Feed Price Ratio (MFPR) è infatti sceso a 1,26, complice il calo dei prezzi del latte registrato negli ultimi mesi.

Gli annunci relativi ai prezzi del latte per maggio hanno mostrato un mercato generalmente stabile, con alcuni aumenti selettivi. Tuttavia, la fase di recupero appare molto più graduale rispetto alla precedente discesa dei prezzi e potrebbe risentire ulteriormente del calo del mercato dei grassi lattiero-caseari osservato ad aprile.

A preoccupare gli allevatori sono soprattutto i costi di produzione in crescita, che stanno comprimendo i margini delle aziende agricole. In questo scenario, secondo AHDB, diventa sempre più importante ottimizzare la gestione dei costi e valorizzare al massimo le risorse foraggere disponibili, in modo da preservare la sostenibilità economica delle imprese del settore.

Il mercato britannico del latte si trova quindi in una fase di transizione: dopo mesi di forte crescita produttiva, il comparto sembra orientarsi verso un equilibrio più prudente, con gli operatori chiamati a gestire contemporaneamente pressione sui margini, volatilità dei prezzi e capacità industriale sotto stress.

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