John Lewis punta sul rafforzamento della ristorazione interna e lancia “Platter John Lewis”, nuovo concept di caffetterie e ristoranti destinato a sostituire il marchio storico “The Place To Eat” in 32 punti vendita del gruppo nel Regno Unito. L’iniziativa rientra in un piano di investimenti pluriennale da 800 milioni di sterline dedicato al rafforzamento del brand, dei negozi e dell’esperienza cliente.
I primi interventi di riqualificazione sono già partiti nei negozi di Chichester, Reading e soprattutto Oxford Street a Londra, dove nascerà il ristorante di punta del nuovo format. Il flagship della capitale riaprirà all’inizio di agosto dopo tredici settimane di lavori, diventando la vetrina principale della nuova strategia hospitality del retailer britannico.
Il progetto rappresenta un ulteriore passo nella trasformazione dei grandi magazzini in destinazioni sempre più orientate all’esperienza, con l’obiettivo di aumentare il tempo trascorso dai clienti all’interno dei negozi e rafforzare la componente leisure dello shopping fisico. Tutte le 32 caffetterie coinvolte saranno rinnovate e ribattezzate Platter John Lewis entro la fine del 2027.
Secondo il gruppo, il comparto food & beverage sta assumendo un peso crescente nel business dei department store. Attualmente John Lewis conta 62 caffetterie e ristoranti nella propria rete commerciale e l’ospitalità rappresenta ormai oltre il 20% delle transazioni effettuate nei negozi. Nell’ultimo anno le vendite del comparto sono cresciute di quasi il 10%, confermando una domanda sempre più legata all’esperienza di consumo e permanenza in store.
Katie Papakonstantinou, Director of Services & Hospitality di John Lewis, ha spiegato che i clienti trascorrono più tempo nei punti vendita e considerano sempre di più cibo e bevande come parte integrante della visita. Secondo la manager, il nuovo concept offrirà ambienti più moderni e accoglienti, pensati per favorire pause, incontri e momenti di socialità durante lo shopping.
Per lo sviluppo operativo del progetto, John Lewis ha rafforzato la collaborazione con Benugo, specialista della ristorazione con cui il retailer lavora già da dieci anni. Benugo gestisce infatti caffetterie all’interno di dieci negozi John Lewis e sarà incaricata della trasformazione e della gestione dei nuovi spazi Platter.
Il nuovo format si integrerà con le altre insegne food presenti nei department store del gruppo, tra cui Benugo, Ori Café, Huffkins Tea Rooms, Jamie Oliver Café e Kamakura nel punto vendita di Oxford Street. Oltre a un menu rinnovato, Platter manterrà alcune delle offerte più apprezzate dai clienti, inclusi i benefit dedicati ai membri del programma fedeltà My John Lewis, come bevande calde e dolci gratuiti.
La strategia conferma come il retail britannico stia puntando sempre più su servizi complementari e format esperienziali per contrastare la pressione dell’e-commerce e rilanciare il traffico nei negozi fisici. Per John Lewis, la ristorazione diventa così non soltanto un servizio accessorio, ma una leva commerciale sempre più centrale per attrarre visitatori, incrementare il tempo di permanenza e sostenere le vendite omnicanale.



















