Il 2026 della grande distribuzione italiana si apre sotto il segno delle scelte sempre più selettive dei consumatori, in un contesto in cui i consumi restano solidi sul fronte del valore ma cambiano profondamente nelle modalità d’acquisto. È il quadro tracciato da NielsenIQ in occasione di Linkontro 2026, il tradizionale appuntamento dedicato al largo consumo in corso al Forte Village Resort di Santa Margherita di Pula, in Sardegna, dove si sono riuniti quasi 700 manager e 245 aziende del settore.
Secondo NIQ, il Totale Largo Consumo Confezionato in Italia ha raggiunto nel 2025 un valore complessivo di 117,1 miliardi di euro, di cui 88,7 miliardi legati al Food & Beverage, 15,6 miliardi al Personal Care, 8 miliardi all’Home Care e 4,8 miliardi al Pet Care. Nei primi quattro mesi del 2026 il Totale Negozio cresce del +2,6% a valore, mentre il Largo Consumo Confezionato segna un incremento del +1,9%. A trainare il mercato è soprattutto l’e-commerce, che registra una crescita del +13,6% a valore, mentre i comparti Tech & Durables rallentano del -1,2%, confermando un atteggiamento più prudente e ragionato da parte delle famiglie italiane.
“Il 2026 si apre all’insegna di una stabilità solo apparente: anche se i consumi restano costanti diventano sempre più frammentati e guidati da scelte di convenienza”, ha dichiarato Enzo Frasio, amministratore delegato di NIQ Italia. “Siamo anche di fronte a una alta infedeltà: in media, le famiglie italiane frequentano abitualmente 6,3 insegne brick & mortar all’anno”. Secondo l’analisi di NielsenIQ, il consumatore italiano non riduce la spesa ma la redistribuisce, entrando più spesso nei punti vendita e privilegiando acquisti più mirati. Nell’anno mobile terminante a marzo 2026, infatti, la spesa media per famiglia cresce del +2,6%, mentre la frequenza d’acquisto aumenta del +7,6%, con picchi del +12,8% tra le famiglie giovani con figli sotto i 24 anni.
Cambia anche il contenuto del carrello. A crescere maggiormente sono i prodotti freschi, con il comparto Fresco che registra un +4%. Spiccano in particolare frutta e verdura (+5,5%), macelleria e polleria (+6,8%) e prodotti freschi confezionati (+3,7%). In frenata, invece, i salumi (-2,6%) e gli alimentari confezionati (+1,3%). Il report evidenzia inoltre una forte accelerazione di categorie considerate innovative o ad alto contenuto salutistico. Il 70% della crescita dei volumi è infatti spiegato da appena 20 categorie, tra cui kefir (+50%), frutta esotica (+31%), semi (+29%), yogurt proteici (+26%) e specialità etniche (+22%).
Sul fronte dei prezzi, NIQ sottolinea come l’inflazione appaia oggi più contenuta rispetto agli anni precedenti, ma restino forti elementi di pressione legati soprattutto ai costi energetici. Secondo le stime della società, un aumento del +10% dei costi delle utilities potrebbe tradursi, dopo alcuni mesi, in rincari a scaffale compresi tra +0,8% e +1,5%. Le tensioni, però, non colpiscono tutte le categorie allo stesso modo. Se l’olio extravergine di oliva registra ad aprile 2026 un calo del -7,4% rispetto all’anno precedente, le tavolette di cioccolato continuano a crescere di prezzo, segnando un +13%.
Dal punto di vista distributivo, il mercato premia soprattutto i punti vendita più efficienti e capaci di generare valore. Gli ipermercati tra 2.500 e 4.499 metri quadrati registrano una crescita del +6,5% a valore e del +6,3% a volume, sostenuta anche dall’espansione della rete. I supermercati, invece, si confermano il formato più stabile, con un +1,7% a volume e +0,8% a valore. Continua inoltre la crescita dei discount, sostenuta dalle nuove aperture, mentre le superette e gli ipermercati oltre i 4.500 metri quadrati risentono di una progressiva razionalizzazione delle superfici. Nel breve periodo si osserva anche un riallineamento tra Industria di Marca e Marca del Distributore, entrambe in crescita del +1,8% all’interno di un Largo Consumo Confezionato che avanza del +1,9%. “Il valore non si crea da soli, ma insieme”, ha sottolineato Romolo de Camillis, Retailer Director di NielsenIQ. “Per cogliere le opportunità future sarà fondamentale lavorare su assortimenti leggibili, promozioni più efficienti e strategie mirate sui diversi target di clientela”.



















