Caffè Borbone cresce del 5,6% nel primo trimestre grazie alla spinta da monoporzionato ed estero

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Caffè Borbone apre il 2026 con ricavi in crescita e rafforza il proprio percorso di sviluppo tra innovazione di prodotto, mercati esteri e consolidamento nel segmento del monoporzionato. L’azienda napoletana ha chiuso il primo trimestre dell’anno con ricavi pari a 93,9 milioni di euro, in aumento del 5,6% rispetto allo stesso periodo del 2025, sostenuti soprattutto dall’andamento positivo dei volumi nel comparto cialde e capsule.

A trainare la performance è stato ancora una volta il monoporzionato, segmento in cui il marchio mantiene una posizione di leadership nel mercato italiano e una forte presenza nelle case dei consumatori. Parallelamente continua il rafforzamento della presenza internazionale: nel trimestre i mercati esteri hanno registrato una crescita di circa il 40%, confermando il percorso di espansione avviato dall’azienda anche fuori dai confini nazionali.

In miglioramento anche la redditività. L’EBITDA del primo trimestre si è attestato a 15 milioni di euro, in aumento del 18,1% rispetto ai 12,7 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. Un risultato che arriva in un contesto ancora complesso sul fronte delle materie prime, con il costo del caffè che resta elevato pur mostrando segnali di progressivo ridimensionamento rispetto ai picchi registrati nel 2025.

Secondo quanto evidenziato dalla società, gli effetti della riduzione dei prezzi della materia prima non sono ancora pienamente riflessi nel conto economico, anche per effetto delle giacenze di magazzino accumulate a fine esercizio precedente.

“I risultati del primo trimestre confermano la solidità del nostro percorso: la crescita dei ricavi e il miglioramento della marginalità sono sostenuti dall’andamento del monoporzionato e dallo sviluppo internazionale, che continua a rafforzarsi”, ha dichiarato l’amministratore delegato di Caffè Borbone, Marco Schiavon. “Continuiamo a lavorare su efficienza, capacità produttiva e valore di marca, con l’obiettivo di consolidare ulteriormente la nostra leadership e la vicinanza ai consumatori”.

Contestualmente alla diffusione dei risultati trimestrali, Caffè Borbone ha partecipato a TuttoFood 2026, uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati all’agroalimentare, dove ha presentato al trade il nuovo caffè macinato. Il lancio segna un ampliamento dell’offerta e rappresenta un passaggio strategico per presidiare nuovi momenti di consumo e rafforzare la presenza del marchio anche oltre il segmento monoporzionato.

La nuova referenza punta infatti a intercettare ulteriori opportunità di mercato sia in Italia sia all’estero, all’interno di una strategia che mira a consolidare i rapporti con partner commerciali e operatori del settore, sostenendo al tempo stesso la crescita internazionale del gruppo.

Fondata a Napoli nel 1999 come piccola torrefazione legata alla tradizione del caffè napoletano, Caffè Borbone è diventata negli anni uno dei principali operatori italiani nel settore delle cialde e capsule. La crescita dell’azienda è stata accompagnata da investimenti in ricerca e sviluppo e da un percorso orientato anche alla sostenibilità, che ha portato al lancio della prima cialda compostabile in Italia e successivamente di capsule compostabili in biopolimero con top in carta filtro. Dal 2018 la società è controllata al 60% da Italmobiliare, mentre il restante 40% resta nelle mani del fondatore Massimo Renda.

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