Albertsons porta l’intelligenza artificiale nella filiera fresca: controlli qualità con Vision AI e Gemini

Facebook
LinkedIn
WhatsApp
Telegram
Email
Print

L’intelligenza artificiale entra sempre più nel cuore della filiera agroalimentare e ora punta anche al controllo qualità dell’ortofrutta fresca. Albertsons Companies, uno dei principali retailer alimentari statunitensi, ha annunciato il lancio di “Intelligent Quality Control”, una nuova soluzione basata su AI e computer vision pensata per supportare gli addetti dei centri distributivi nelle verifiche qualitative di frutta e verdura fresca.

Il sistema, sviluppato internamente dai team tecnologici e logistici dell’azienda con il supporto infrastrutturale di Google Cloud, utilizza Gemini Enterprise, Vision AI e modelli Gemini per analizzare le immagini dei prodotti e confrontarle con gli standard qualitativi definiti dal gruppo.

L’obiettivo è rendere più uniforme e rapida la valutazione di prodotti altamente deperibili come fragole e uva, riducendo la variabilità tra ispettori diversi e accelerando il processo decisionale nei magazzini logistici. Secondo Albertsons, i primi risultati mostrano già un incremento della coerenza nelle valutazioni qualitative e un miglioramento dell’efficienza operativa.

“Abbiamo sviluppato questo strumento per supportare il lavoro dei nostri ispettori qualità nei centri distributivi e i risultati iniziali dimostrano quanto sia utile nel migliorare la coerenza delle valutazioni, un aspetto cruciale per prodotti altamente deperibili come frutta e verdura”, ha dichiarato Evan Rainwater, Executive Vice President e Chief Supply Chain Officer di Albertsons Companies.

Il funzionamento del sistema è semplice: l’operatore carica l’immagine del prodotto nel tool AI, che analizza parametri visivi e restituisce un punteggio qualitativo accompagnato da una raccomandazione. La decisione finale resta comunque affidata al personale umano.

Tra i benefici evidenziati dall’azienda figurano anche una maggiore disponibilità di dati qualitativi utili per analisi future e una migliore aderenza agli standard interni lungo tutta la supply chain. Il progetto è già attivo in alcuni centri distributivi selezionati e, dopo la fase iniziale dedicata a fragole e uva rossa e verde, sarà progressivamente esteso ad altri prodotti freschi e a livello nazionale.

Per Google Cloud, partner tecnologico dell’iniziativa, il progetto rappresenta un esempio concreto di applicazione dell’intelligenza artificiale ai processi logistici del retail alimentare. “Garantire standard qualitativi costanti per i prodotti freschi è una sfida complessa. Questa collaborazione dimostra come l’AI possa migliorare efficienza e qualità lungo la catena distributiva”, ha commentato Jose Gomes, Vice President Retail & Consumer Packaged Goods di Google Cloud.

Il nuovo strumento si inserisce in una più ampia strategia di trasformazione digitale del gruppo americano. Già nel 2025 Albertsons aveva introdotto “Ask AI”, assistente virtuale sviluppato sempre con Google Cloud per semplificare la ricerca dei prodotti e personalizzare l’esperienza di acquisto dei clienti.

Albertsons Companies opera attualmente con oltre 2.240 punti vendita negli Stati Uniti, 22 centri distributivi dedicati e 19 impianti produttivi, confermando la crescente attenzione della grande distribuzione internazionale verso soluzioni AI applicate sia all’esperienza cliente sia alla gestione della filiera fresca.

Facebook
Twitter
LinkedIn
Pinterest
Pocket
WhatsApp
Non perdere niente! Iscriviti alla nostra newsletter.

Lascia un commento