Lidl Uk supera Morrisons e conquista il quinto posto tra le principali insegne della distribuzione britannica per quota di mercato. A certificare il sorpasso sono gli ultimi dati di Worldpanel by Numerator, che fotografano un mercato grocery del Regno Unito sempre più orientato verso convenienza, promozioni e attenzione al prezzo.
Nel periodo di 12 settimane concluso il 17 maggio, Lidl ha raggiunto una quota dell’8,6%, con vendite in crescita dell’8,8%, superando Morrisons ferma all’8,3%. Un risultato che conferma il percorso di crescita del discount tedesco nel mercato britannico, dove oggi più di tre famiglie su cinque fanno acquisti nei punti vendita Lidl.
Secondo i dati diffusi da Lidl Uk, l’insegna ha generato oltre 661 milioni di sterline di switching gains nell’ultimo anno, consolidando inoltre il primato di retailer fisico a più rapida crescita nel Regno Unito per il trentacinquesimo mese consecutivo.
Il confronto con il passato evidenzia la portata del cambiamento: venticinque anni fa Lidl rappresentava appena l’1,4% del mercato britannico, in un panorama dominato da insegne storiche oggi scomparse come Safeway, Somerfield e Kwiksave.
“Diventare il quinto supermercato della Gran Bretagna rappresenta una tappa significativa e dimostra il momentum costruito negli ultimi anni”, ha dichiarato Ryan McDonnell, CEO di Lidl Uk. “I consumatori cercano valore senza rinunciare alla qualità e continuiamo a concentrarci su questo equilibrio”.
Nella classifica delle insegne britanniche, Tesco mantiene la leadership con una quota salita al 28,2%, contro il 27,9% dello scorso anno. Sainsbury’s cresce al 15,2% con vendite in aumento del 3,1%, mentre Asda si attesta all’11,5%, davanti ad Aldi al 10,8%. Anche Waitrose registra un andamento positivo, con vendite in crescita del 3% e quota stabile al 4,5%. Bene inoltre M&S Food, che mette a segno un incremento del 9,3% nel grocery. Co-op raggiunge il 5,1% del mercato, mentre Iceland si ferma al 2,2%. Sul fronte online continua invece la corsa di Ocado, che resta il retailer grocery con la crescita più rapida nel Regno Unito: vendite a +10,2% nelle ultime 12 settimane e quota salita al 2,1%. Complessivamente, le vendite grocery online sono aumentate del 7,2%.
Il mercato britannico continua tuttavia a fare i conti con un contesto ancora prudente sul piano dei consumi. Nelle quattro settimane terminate il 17 maggio, le vendite grocery take-home sono cresciute dell’1,5%, mentre l’inflazione alimentare si è attestata al 3,1%, il livello più basso da dicembre 2024.
Secondo Fraser McKevitt, head of retail and consumer insight di Worldpanel by Numerator, il rallentamento dell’inflazione rappresenta un segnale positivo per i consumatori britannici, reduci dalle preoccupazioni per il possibile aumento dei prezzi alimentari legato alle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. In parallelo cresce il peso delle promozioni: il 30,3% delle vendite grocery nel mese ha riguardato prodotti in promozione, contro il 28,4% di un anno fa. La spesa sui prodotti promozionati è aumentata del 9,5%, mentre quella a prezzo pieno è rimasta sostanzialmente stabile.
L’andamento climatico ha inoltre influenzato le categorie acquistate dai consumatori. La partenza fresca del mese di maggio ha sostenuto prodotti come zuppe, torte salate e caffè, mentre il caldo arrivato nel secondo bank holiday dovrebbe favorire nelle prossime settimane categorie stagionali come barbecue, gelati e prodotti per la protezione solare.



















