La Doria accelera sul fronte dello sviluppo industriale con un piano di investimenti che supera i 100 milioni di euro nel biennio 2025-2026. Il gruppo campano, tra i principali operatori europei nella produzione di specialità alimentari a marchio del distributore, punta a consolidare la crescita ottenuta attraverso una serie di acquisizioni strategiche e a rafforzare la propria capacità produttiva.
Dopo aver investito circa 45 milioni di euro nel 2025, in aumento rispetto ai 30 milioni dell’anno precedente, la società prevede di destinare ulteriori 60 milioni di euro nel 2026. Le risorse saranno impiegate per integrare le aziende recentemente acquisite, migliorare l’efficienza degli impianti e sostenere l’espansione dei volumi produttivi.
Negli ultimi due anni il gruppo ha completato una significativa fase di crescita esterna attraverso l’acquisizione di Clas, del ramo private label del Pastificio Di Martino, di Pasta Lensi e delle attività produttive e logistiche di Feger e Sapori del Sole. Operazioni che hanno consentito di ampliare il portafoglio prodotti, con l’ingresso nel comparto della pasta, e di raddoppiare il numero degli stabilimenti produttivi, passati da sei a dodici in cinque regioni italiane.
A rafforzare ulteriormente la presenza internazionale è stata inoltre la nascita di Windoria, joint venture nata dall’unione delle attività di La Doria in Italia con quelle di Winland Foods negli Stati Uniti.
“Il ciclo di acquisizioni realizzato tra il 2024 e il 2025 ha rappresentato un passaggio decisivo nell’evoluzione del gruppo”, ha dichiarato il presidente e amministratore delegato Antonio Ferraioli, sottolineando come il piano di investimenti sia orientato a integrare le nuove realtà industriali e a sostenere la crescita futura.
Tra gli interventi già realizzati figurano nuove linee dedicate alla lavorazione del pomodoro negli stabilimenti di Fisciano, una linea di confezionamento per la pasta a Salerno, una nuova linea di verniciatura ad Angri per la produzione interna di scatole e coperchi e l’ampliamento dello stabilimento di Parma destinato alla lavorazione del basilico per i pesti.
Il programma del 2026 prevede ulteriori potenziamenti. Ad Angri entrerà in funzione una nuova linea per la produzione di scatole che incrementerà la capacità produttiva di 250 milioni di pezzi all’anno, portando il totale a 1,2 miliardi di unità. Previsti inoltre nuovi impianti per il pomodoro negli stabilimenti di Angri, Fisciano e Lavello, una linea di etichettatura a Chiusanico, una nuova linea di confezionamento a Fara d’Adda e nuovi investimenti per i sughi pronti e la lavorazione del basilico a Parma.
Parallelamente, La Doria continua a investire sulla sostenibilità ambientale. Nel 2025 sono stati realizzati un impianto di recupero termico ad Angri e nuovi impianti fotovoltaici a Chiusanico, Lavello e Fisciano. Nel 2026 il programma proseguirà con ulteriori pannelli fotovoltaici a Pastorano e Lavello e con l’installazione di nuove caldaie ad alta efficienza nello stabilimento ligure di Chiusanico.
Con un fatturato 2025 pari a 1,375 miliardi di euro, generato per circa il 90% attraverso le private label della grande distribuzione nazionale e internazionale, La Doria punta così a rafforzare ulteriormente il proprio ruolo nel mercato europeo delle conserve alimentari e delle specialità italiane a lunga conservazione.



















