Diageo conferma le stime per il 2026 e punta a tre miliardi di dollari di free cash flow

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Diageo conferma le previsioni finanziarie per l’esercizio fiscale 2026, ribadendo l’outlook già comunicato al mercato in occasione dei risultati del primo semestre e del successivo aggiornamento del terzo trimestre. Il gruppo britannico delle bevande alcoliche, proprietario di marchi come Johnnie Walker, Guinness e Smirnoff, non ha fornito nuove indicazioni sull’andamento delle vendite, limitandosi a richiamare le guidance già rese pubbliche.

Per l’intero esercizio, l’azienda prevede un calo delle vendite nette organiche compreso tra il 2% e il 3%, a conferma di un contesto di mercato ancora caratterizzato da consumi prudenti e da una domanda non uniforme nelle diverse aree geografiche.

Sul fronte della redditività, Diageo mantiene l’obiettivo di un utile operativo organico stabile oppure in lieve crescita. Il risultato dovrebbe beneficiare di circa 300 milioni di dollari di risparmi derivanti dal programma di efficientamento “Accelerate”, pur tenendo conto dell’impatto dei dazi già illustrato nelle precedenti comunicazioni finanziarie.

La società conferma inoltre un’aliquota fiscale, al netto delle componenti straordinarie, pari a circa il 25%, sostanzialmente in linea con il 24,9% registrato nell’esercizio 2025.

Per quanto riguarda gli oneri finanziari, il tasso di interesse effettivo è atteso intorno al 4%, leggermente inferiore rispetto al 4,1% dell’anno precedente.

Diageo prevede inoltre di contenere gli investimenti, con una spesa in conto capitale collocata nella parte bassa dell’intervallo previsto, tra 1,2 e 1,3 miliardi di dollari, dopo gli 1,5 miliardi investiti nel 2025.

Resta confermato anche l’obiettivo di generare un free cash flow pari a 3 miliardi di dollari, in aumento rispetto ai 2,7 miliardi dell’esercizio precedente. La previsione include gli effetti straordinari legati al piano Accelerate, ma esclude un impatto una tantum di circa 100 milioni di dollari dovuto all’incremento delle scorte in vista dell’implementazione del nuovo sistema gestionale SAP S/4HANA, prevista all’inizio dell’esercizio fiscale 2027.

Nel documento diffuso agli investitori, il gruppo precisa che le informazioni riportate riprendono esclusivamente dati già resi pubblici e non rappresentano un aggiornamento sull’andamento corrente del business né modificano le prospettive già comunicate al mercato. L’eventuale revisione delle stime sarà effettuata solo attraverso future comunicazioni ufficiali.

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