La cooperativa neozelandese ha aggiornato le previsioni sul Farmgate Milk Price, fissando il nuovo valore di riferimento a 9,25 dollari neozelandesi per chilogrammo di solidi del latte (kgMS), rispetto ai 9,75 dollari annunciati a maggio.
Contestualmente è stata rivista anche la fascia di oscillazione prevista, che passa da 8-11 dollari a 8-10,5 dollari per kgMS. La decisione arriva dopo il calo registrato nelle ultime aste del Global Dairy Trade (GDT), che hanno evidenziato un indebolimento delle quotazioni dei prodotti lattiero-caseari.
Secondo l’amministratore delegato Richard Allen, la revisione riflette una domanda internazionale più debole del previsto in un contesto caratterizzato da un’offerta abbondante. Dalla pubblicazione delle stime iniziali, i prezzi dei prodotti di riferimento del GDT utilizzati per determinare il Farmgate Milk Price sono diminuiti complessivamente dell’11%.
A influire sul quadro di mercato è anche la crescita della produzione di latte nelle principali aree esportatrici, che sta aumentando la disponibilità globale di materia prima. Allo stesso tempo, Fonterra prevede un avvio positivo della nuova stagione produttiva in Nuova Zelanda, pur monitorando gli effetti che il fenomeno climatico di El Niño potrebbe avere sull’offerta mondiale nei prossimi mesi.
Allen ha sottolineato che la campagna commerciale per l’esercizio 2026/27 è ancora nelle fasi iniziali e che solo una quota limitata delle vendite future è stata finora contrattualizzata. Questo significa che la cooperativa rimane fortemente esposta alle oscillazioni dei prezzi delle commodity lattiero-casearie.
Per affrontare questa fase di mercato, Fonterra punta a valorizzare la propria flessibilità operativa, la rete logistica e i rapporti consolidati con i clienti, indirizzando il latte verso i prodotti e i mercati in grado di garantire i migliori ritorni economici ai soci allevatori.
L’azienda ha inoltre confermato le stime relative all’esercizio 2025/26. Il Farmgate Milk Price resta infatti compreso tra 9,60 e 9,80 dollari neozelandesi per kgMS, con un valore centrale pari a 9,70 dollari, senza modifiche rispetto alle indicazioni precedenti.
L’aggiornamento delle previsioni evidenzia come il settore lattiero-caseario internazionale continui a confrontarsi con un equilibrio delicato tra domanda e offerta, in un contesto nel quale le dinamiche climatiche e l’andamento delle quotazioni globali restano fattori determinanti per la redditività della filiera.



















