Morrisons valuta un’operazione immobiliare da 600 milioni di sterline per rafforzare la propria posizione

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La catena britannica di supermercati Morrisons è in trattative con diversi potenziali partner, tra cui la statunitense Realty Income, per un’operazione immobiliare del valore di circa 600 milioni di sterline, pari a oltre 700 milioni di euro. L’indiscrezione è stata riportata da Sky News, che cita fonti vicine al dossier.

Secondo quanto emerso, l’operazione non dovrebbe assumere la forma tradizionale di una vendita con successivo affitto degli immobili (sale and leaseback), ma prevedere un finanziamento garantito da un portafoglio di punti vendita di proprietà del gruppo.

L’iniziativa si inserisce nella strategia di Morrisons volta a valorizzare il proprio patrimonio immobiliare e a reperire nuove risorse finanziarie. Già a febbraio la società aveva incaricato CBRE di valutare opzioni per raccogliere fino a un miliardo di sterline facendo leva su parte dei propri immobili commerciali.

Il gruppo, controllato dal fondo di private equity statunitense Clayton, Dubilier & Rice, è impegnato in un percorso di razionalizzazione delle attività per affrontare un mercato britannico sempre più competitivo e consumi penalizzati dall’aumento del costo della vita e dalle tensioni sui prezzi dell’energia.

Negli ultimi mesi Morrisons ha inoltre perso terreno rispetto ai principali concorrenti. La catena è stata infatti superata da Lidl, diventando il sesto operatore della grande distribuzione nel Regno Unito, alle spalle anche di Tesco e Sainsbury’s.

Né Morrisons, né Realty Income, né CBRE hanno rilasciato commenti ufficiali sulla possibile operazione.

Sul fronte delle performance operative, il secondo trimestre ha evidenziato un rallentamento della crescita. L’azienda ha definito il contesto commerciale “altamente competitivo”, con vendite a parità di punti vendita aumentate del 2,2% nelle 13 settimane concluse il 26 aprile, rispetto al +2,8% registrato nel trimestre precedente.

Nel primo trimestre dell’esercizio le vendite complessive hanno raggiunto i 4 miliardi di sterline, in crescita dell’1,7%, mentre l’EBITDA del primo semestre è salito del 5,7% a 323 milioni di sterline.

Uno degli elementi distintivi di Morrisons rispetto ai principali concorrenti resta il forte livello di integrazione verticale. Il gruppo produce infatti internamente circa la metà degli alimenti freschi venduti nei propri supermercati, un modello che continua a rappresentare uno dei suoi principali punti di forza nella gestione della filiera e nel controllo della qualità dei prodotti.

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