Carrefour Belgium testa un nuovo canale di vendita dentro ChatGPT

Facebook
LinkedIn
WhatsApp
Telegram
Email
Print
Carrefour taglia 220 posti di lavoro

Carrefour Belgium prova a spostare una parte del percorso d’acquisto direttamente dentro ChatGPT. Il retailer ha lanciato, insieme a Mealz.ai, un assistente che consente di costruire la lista della spesa, verificare la disponibilità dei prodotti e preparare un carrello senza uscire dalla conversazione.

Il servizio è ancora in fase prototipale, ma il funzionamento è già abbastanza definito. L’utente attiva l’assistente all’interno di ChatGPT, richiama Carrefour Belgium e può chiedere, per esempio, di organizzare un menu settimanale o una spesa coerente con esigenze alimentari specifiche.

Il sistema tiene conto di preferenze come alimentazione vegetariana o gluten free e può conservarle per gli utilizzi successivi. Una volta definito il menu, propone i prodotti disponibili e costruisce il carrello con indicazione dei prezzi.

La transazione, però, non si chiude dentro ChatGPT. Per completare l’acquisto il cliente viene indirizzato al sito Carrefour, dove può scegliere tra ritiro con Carrefour Drive e consegna a domicilio tramite Carrefour Delivery.

Per il delivery resta prevista una soglia minima di 60 euro, con costi di preparazione e consegna che variano in funzione dell’ordine. L’assistente collega inoltre automaticamente la Bonus Card, così da applicare promozioni e vantaggi loyalty già attivi.

Il passaggio interessante riguarda soprattutto il ruolo che Carrefour assegna all’intelligenza artificiale nel percorso d’acquisto. Finora molti retailer hanno usato questi strumenti soprattutto dietro le quinte, su forecasting, riordino o riduzione dello spreco. Qui l’AI entra invece nel momento della scelta e della composizione del carrello.

Carrefour Belgium utilizza già l’intelligenza artificiale per gli ordini previsionali, la gestione dei prodotti prossimi alla scadenza e nei negozi automatizzati BuyBye. Con il nuovo assistente aggiunge un’applicazione direttamente rivolta al cliente.

Il gruppo rivendica di essere il primo retailer in Belgio a integrarsi direttamente con ChatGPT e prevede di aggiornare il servizio nelle prossime settimane sulla base dei feedback ricevuti.

Il test sarà capire quanto il consumatore sia disposto a delegare all’assistente una parte concreta della spesa settimanale e, soprattutto, se la conversazione riuscirà a trasformarsi in ordini reali senza aumentare la frizione nel passaggio finale al sito del retailer.

Facebook
Twitter
LinkedIn
Pinterest
Pocket
WhatsApp
Non perdere niente! Iscriviti alla nostra newsletter.

Lascia un commento