F.G. Holding misura “Il valore che resta” tra energia pulita, lavoro stabile e solidarietà

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F.G. Holding presenta “Il valore che resta”, il primo Bilancio di Sostenibilità del Gruppo, redatto volontariamente per misurare in maniera unitaria gli impatti ambientali, sociali e di governance delle proprie attività. La holding riunisce Magazzini Gabrielli, attiva nella grande distribuzione con oltre 320 punti vendita Oasi, Tigre e Tigre Amico, e F.G. Gallerie Commerciali, che sviluppa e gestisce 13 centri e parchi commerciali nel Centro Italia.

Nel 2025 il Gruppo ha registrato ricavi consolidati per 1,323 miliardi di euro, consolidando la propria presenza nelle Marche, in Abruzzo, Molise, Lazio, Umbria e nello Stato della Città del Vaticano. Il perimetro del documento coincide con quello del Bilancio Consolidato e recepisce, in anticipo, la cornice prevista dalla direttiva europea CSRD e dai principi ESRS.

«Con questo primo Bilancio di Sostenibilità rendicontiamo in modo unitario un percorso che appartiene alla nostra storia e che oggi assume una forma più strutturata», ha dichiarato la presidente Cesira Gabrielli, sottolineando come la misurazione degli impatti debba tradursi in decisioni capaci di produrre benefici duraturi per persone, comunità e territori.

Per rafforzare la governance ESG, nel corso del 2025 sono stati istituiti un Comitato Sostenibilità, incaricato di definire gli indirizzi strategici, e un Sustainability Hub trasversale alle diverse funzioni aziendali. All’inizio del 2026 è stata inoltre introdotta la funzione Internal Auditing, con il compito di verificare l’adeguatezza e l’operatività del sistema di controllo interno.

La prima analisi di doppia materialità ha preso in considerazione 66 potenziali scenari, tra rischi, opportunità e impatti, individuando 46 tematiche rilevanti, successivamente ricondotte a 23 pilastri d’azione. Tra le priorità emergono la transizione ecologica, la sicurezza e la continuità della filiera alimentare e la valorizzazione delle risorse umane.

Sul fronte energetico, i 30 impianti fotovoltaici gestiti dalle società del Gruppo hanno prodotto nel 2025 oltre 4.200 MWh di energia rinnovabile. Magazzini Gabrielli ha ottenuto la certificazione ISO 50001 per la gestione dell’efficienza energetica e ha installato nei propri negozi più di mille contatori digitali, attraverso i quali è possibile controllare e ottimizzare i consumi da remoto.

F.G. Gallerie Commerciali ha invece avviato il percorso per ottenere entro il 2026 la certificazione ambientale BREEAM per “Il Girasole” di Fermo e “Battente Shopping&More” di Ascoli Piceno. Alle iniziative per ridurre l’impatto degli edifici si affiancano progetti dedicati alla biodiversità, tra piantumazioni, attività educative per la tutela del mare e l’impiego di alveari di api locali come bioindicatori della qualità dell’aria e degli ecosistemi.

Un altro capitolo riguarda il contrasto allo spreco alimentare. Attraverso il progetto Siticibo, realizzato da Magazzini Gabrielli insieme alla Fondazione Banco Alimentare ETS, nel 2025 sono state recuperate oltre 54 tonnellate di prodotti invenduti ancora commestibili, provenienti da 19 punti vendita e destinati a mense e famiglie in difficoltà. La campagna “Un dono per il Banco” ha inoltre permesso di distribuire beni di prima necessità per un valore di 45 mila euro.

Dal supermercato Tigre Annona, aperto nella Città del Vaticano, è nata anche una collaborazione con l’Elemosineria Apostolica per la donazione quotidiana delle eccedenze alle strutture di accoglienza di Roma.

Il Bilancio dedica infine ampio spazio al lavoro: il 97% dei dipendenti è assunto a tempo indeterminato e nel corso dell’anno sono state erogate più di 40.500 ore di formazione. È stato inoltre avviato l’iter per la certificazione sulla parità di genere UNI/PdR 125:2022.

Tra gli interventi rivolti alle comunità figurano l’app “Battente Ti Guida”, che aiuta le persone non vedenti e ipovedenti a muoversi autonomamente all’interno del centro commerciale ascolano, e le donazioni di apparecchiature specialistiche agli ospedali Mazzoni di Ascoli Piceno e Torrette di Ancona.

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