Marks & Spencer archivia il primo semestre dell’esercizio 2026/27 con ricavi e profitti in forte crescita, sostenuti soprattutto dalle performance del comparto alimentare e dal recupero delle attività dopo l’attacco informatico che aveva pesantemente condizionato i risultati dello scorso anno. Nelle 26 settimane concluse il 26 settembre, il gruppo britannico ha registrato vendite per 9,25 miliardi di sterline, in aumento del 16,2% rispetto ai 7,97 miliardi dello stesso periodo del 2025, mentre l’utile ante imposte rettificato è salito da 184,1 a 403,2 milioni di sterline. L’utile ante imposte contabile ha raggiunto 355,1 milioni, contro appena 3,4 milioni dell’anno precedente.
A trainare i risultati è stata soprattutto la divisione Food, che ha realizzato vendite per 5,16 miliardi di sterline, in crescita del 13,9%, con un incremento dell’11,7% a parità di perimetro e dell’11,9% dei volumi. L’utile operativo rettificato del comparto ha raggiunto 288,6 milioni di sterline, con un margine del 5,6%, grazie all’aumento delle quantità vendute, alle economie di scala e agli interventi di contenimento dei costi. Negli ultimi due anni Marks & Spencer ha conquistato 1,5 milioni di clienti aggiuntivi nel settore alimentare, rafforzando la propria posizione nel mercato britannico attraverso investimenti nella convenienza, nella qualità e nell’innovazione dell’assortimento.
«La nostra attività alimentare è in vantaggio, con una crescita dei volumi a doppia cifra in un mercato stagnante», ha dichiarato l’amministratore delegato Stuart Machin, sottolineando come il gruppo stia progressivamente diventando un’insegna scelta dalle famiglie anche per la spesa quotidiana. La società conferma inoltre l’obiettivo di raddoppiare le dimensioni del business alimentare nel lungo periodo.
Risultati in miglioramento anche per Fashion, Home & Beauty, le cui vendite sono aumentate del 17,5% a circa 2 miliardi di sterline, con un utile operativo rettificato di 150,5 milioni. Nonostante il recupero rispetto al 2025, la divisione rimane al di sotto dei livelli registrati due anni fa, risentendo ancora delle difficoltà di disponibilità dei prodotti e dei maggiori costi legati alle vendite online.
Sul fronte internazionale, il fatturato è cresciuto del 22,1%, sostenuto dallo sviluppo delle attività in franchising e delle partnership commerciali, nonostante le difficoltà in Medio Oriente. Positiva anche la performance di Ocado Retail, che ha registrato un incremento delle vendite del 20,6% e un utile operativo rettificato di 25,6 milioni di sterline, rispetto alla perdita di 3,1 milioni dello scorso anno. Le vendite dei prodotti M&S Food attraverso Ocado sono aumentate del 22,8% e rappresentano ormai il 30,9% del valore medio del carrello.
Marks & Spencer prosegue intanto il programma di investimenti da circa 750 milioni di sterline destinato alla modernizzazione della rete commerciale, della logistica e delle infrastrutture tecnologiche. Nel semestre sono stati realizzati interventi su 18 negozi, mentre proseguono i progetti per potenziare la capacità distributiva del comparto alimentare. Il gruppo prevede inoltre risparmi strutturali superiori a 120 milioni di sterline nell’intero esercizio.
Nonostante le pressioni sui costi, comprese le nuove imposte sugli imballaggi e l’aumento delle spese per il personale, la società conferma le aspettative di mercato sull’utile ante imposte rettificato per l’intero anno. Il dividendo semestrale è stato aumentato del 16,7%, a 1,4 pence per azione, mentre l’attenzione si concentra ora sul trimestre natalizio, tradizionalmente decisivo per i risultati del gruppo.



















