Cencosud chiude il secondo trimestre con ricavi in lieve flessione e una redditività sotto pressione, ma continua a investire su tre leve che stanno assumendo un peso crescente nel gruppo: e-commerce, acquisizioni e nuovi format.
Il retailer cileno ha registrato ricavi consolidati per circa 3,9 miliardi di euro, in calo dell’1,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’EBITDA rettificato si è attestato a 312 milioni di euro, con un margine dell’8%, in diminuzione di 100 punti base. Più marcato il calo dell’utile netto, sceso dell’84,2% a 20,4 milioni di euro.
A muoversi nella direzione opposta è soprattutto il digitale. Le vendite online sono aumentate del 14,6% e hanno raggiunto circa 456 milioni di euro, con 8,9 milioni di transazioni. L’e-commerce rappresenta ora il 12,2% delle vendite retail del gruppo.
La crescita è stata particolarmente forte in Argentina, dove l’online è salito dell’80,1% in valuta locale, e in Colombia, con un incremento del 22,1%. Anche negli Stati Uniti The Fresh Market ha beneficiato di un aumento del traffico e-commerce del 18,6%.
Cencosud sta lavorando parallelamente sulla fidelizzazione. I membri attivi dei programmi loyalty hanno raggiunto quota 31 milioni nella regione, mentre gli iscritti premium a Cencosud Prime sono cresciuti del 31,3%. Anche la marca privata guadagna spazio: le vendite sono aumentate del 4,9% e oggi valgono il 18,9% del fatturato.
Ma il trimestre racconta soprattutto un gruppo molto attivo sul fronte M&A. In Colombia Cencosud ha annunciato l’acquisizione di Makro Colombia, operazione che porta in dote 20 cash & carry distribuiti in 16 città, 18 dei quali di proprietà.
In Brasile il gruppo ha invece rilevato St. Marché, catena premium con 32 supermercati nell’area di San Paolo. Nello stesso mercato prosegue la conversione degli ex punti vendita Bretas a insegna Prezunic e la ristrutturazione di 19 negozi GBarbosa e Prezunic.
Anche sul mercato domestico Cencosud sta sperimentando formule diverse. In Cile ha debuttato Don Salva, nuovo hard discount partito con tre negozi e un obiettivo decisamente rapido: arrivare a 40 punti vendita entro la fine dell’anno. La rete Santa Isabel è stata inoltre ampliata con quattro nuove aperture a Chiloé.
Le performance restano molto diverse da Paese a Paese. Perù e Colombia hanno migliorato ricavi e EBITDA, mentre il Brasile continua a risentire delle chiusure e della riorganizzazione della rete, con vendite in calo del 18,1% in valuta locale.
Il quadro che emerge è quello di un retailer che sta compensando la debolezza di alcuni mercati con una maggiore diversificazione di canali e format. L’online acquista peso, la private label cresce e le acquisizioni permettono a Cencosud di entrare rapidamente in segmenti molto differenti, dal cash & carry colombiano al supermercato premium brasiliano. Nei prossimi trimestri sarà soprattutto l’integrazione di queste nuove attività a misurare la capacità del gruppo di trasformare l’espansione in redditività.



















