L’acquisizione della maggior parte delle attività alimentari di Unilever da parte di McCormick & Co. sarà sottoposta all’esame della Competition and Markets Authority, che ha avviato un’indagine di Fase 1 per valutare le possibili conseguenze dell’operazione sulla concorrenza nel mercato britannico. L’accordo, annunciato lo scorso marzo e valutato complessivamente 44,8 miliardi di dollari, permetterebbe al gruppo statunitense, specializzato in spezie, condimenti e salse, di rilevare gran parte del portafoglio food di Unilever, comprendente marchi di primo piano come Knorr e Hellmann’s. Dal perimetro della transazione resteranno invece escluse le bevande Lipton, le attività della multinazionale britannica in India, Nepal e Portogallo, il business della nutrizione lifestyle e l’unità Buavita, che continueranno quindi a seguire percorsi separati rispetto alla nuova società.
La CMA aveva avviato una consultazione preliminare il 21 luglio, invitando imprese, operatori del settore e altre parti interessate a presentare entro il 5 agosto le proprie osservazioni sull’impatto che l’aggregazione potrebbe produrre sulla concorrenza nel Regno Unito. Dopo avere esaminato i contributi ricevuti, l’autorità ha deciso di aprire formalmente la prima fase dell’istruttoria, il cui completamento è previsto entro l’11 novembre, quando dovrà stabilire se autorizzare l’operazione oppure procedere con un’indagine di Fase 2 più approfondita.
Il regolatore britannico non ha fornito ulteriori indicazioni sulle specifiche criticità emerse durante la consultazione, ma uno dei possibili nodi riguarda la sovrapposizione tra alcuni marchi di salse, senapi e condimenti già presenti nei portafogli dei due gruppi. McCormick controlla infatti brand come Schwartz, French’s e Cholula, che al termine dell’operazione andrebbero ad affiancarsi alle attività alimentari di Unilever, rafforzando in misura significativa la posizione della società combinata in diverse categorie del mercato britannico.
Proprio per anticipare eventuali rilievi da parte delle autorità, ad agosto Unilever e McCormick hanno deciso di cercare un acquirente per Colman’s, storico marchio britannico di senape che sarà ceduto insieme ai relativi asset e non confluirà quindi nel perimetro dell’aggregazione. Unilever aveva spiegato che la scelta di mettere Colman’s sul mercato era stata compiuta per affrontare preventivamente le possibili preoccupazioni concorrenziali derivanti dalla combinazione tra il proprio business alimentare e quello del gruppo statunitense.
La struttura finanziaria dell’accordo prevede che Unilever e i suoi investitori ricevano una combinazione di azioni ordinarie McCormick con e senza diritto di voto, corrispondenti complessivamente al 65% del capitale della società risultante dall’operazione. Al completamento della transazione, gli attuali azionisti di Unilever dovrebbero detenere il 55,1% del nuovo gruppo, mentre i soci di McCormick conserveranno una quota del 35% e la multinazionale britannica manterrà direttamente il restante 9,9%.
A questa componente azionaria si aggiungerà un pagamento in contanti di 15,7 miliardi di dollari destinato a Unilever, anche se l’importo definitivo potrà essere modificato sulla base degli aggiustamenti finanziari previsti al momento del perfezionamento dell’accordo. La società combinata sarà guidata dall’attuale amministratore delegato di McCormick, Brendan Foley, mentre Marcos Gabriel ricoprirà il ruolo di direttore finanziario e nel vertice aziendale troveranno spazio anche alcuni rappresentanti dell’attuale management delle attività alimentari di Unilever.
L’aggregazione darebbe vita a uno dei maggiori gruppi mondiali nel settore delle spezie, delle salse, dei condimenti e degli alimenti confezionati, riunendo sotto un’unica struttura industriale marchi molto conosciuti e una rete commerciale estesa su numerosi mercati internazionali. Il giudizio della CMA rappresenta dunque uno dei principali passaggi regolatori ancora da superare, mentre la disponibilità delle due società a cedere Colman’s segnala la volontà di ridurre le sovrapposizioni più evidenti e facilitare il percorso verso il completamento dell’operazione.



















