Il retailer francese Groupement Mousquetaires rafforza in modo strutturale la propria strategia di sostegno all’agricoltura nazionale attraverso la firma di nuovi contratti triennali multiparte che coinvolgono sei ulteriori filiere produttive e attraverso il lancio di una piattaforma digitale pensata per mettere in connessione diretta i produttori locali con i punti vendita della rete, in un’ottica di stabilizzazione dei volumi, programmazione degli approvvigionamenti e valorizzazione dell’origine francese.
L’iniziativa si inserisce in un percorso già avviato negli anni scorsi e punta a consolidare un modello di collaborazione di medio-lungo periodo capace di offrire maggiore visibilità economica agli operatori agricoli e, al contempo, di garantire al distributore continuità di fornitura e coerenza con le aspettative di consumatori sempre più attenti alla provenienza e alla tracciabilità dei prodotti.
Nel dettaglio, i nuovi accordi prevedono volumi garantiti che coprono 4.500 tonnellate di patatine fritte di origine francese, 1.500 tonnellate di farro, 350 tonnellate di formaggio Morbier, 220 tonnellate di fagiolini, 500 tonnellate di funghi e un milione di cespi di lattuga iceberg, delineando un perimetro di intervento che abbraccia categorie chiave dell’ortofrutta trasformata e fresca, oltre al comparto lattiero-caseario.
“Gli accordi contrattuali rappresentano oggi uno degli strumenti più efficaci per assicurare stabilità economica ai produttori, garantire l’origine francese delle referenze e rispondere in maniera concreta alle aspettative dei consumatori”, ha dichiarato Thierry Cotillard, presidente del Groupement Mousquetaires, sottolineando come la contrattualizzazione pluriennale costituisca una leva strategica per rafforzare la resilienza dell’intera filiera agroalimentare.
Già nel 2025 il gruppo aveva siglato intese con produttori di pere, formaggio Reblochon e carne bovina junior per un totale di 4.500 tonnellate di pere e 100 tonnellate di Reblochon, quantitativo quest’ultimo cresciuto fino a 225 tonnellate nel 2026, a testimonianza di una progressiva espansione delle partnership e di un aumento della capacità produttiva integrata nella rete.
Particolare attenzione viene riservata al programma dedicato alla carne bovina giovane, per il quale l’obiettivo dichiarato è ampliare il numero di produttori partner fino a 100 entro la fine del 2026 e raggiungere quota 200 entro il 2029, consolidando un modello di filiera che punta su qualità, tracciabilità e remunerazione più stabile per gli allevatori coinvolti.
In parallelo, la firma di un contratto ventennale tra il Groupement Mousquetaires, Solarys e la cooperativa Conserve Gard mira a sostenere nel lungo periodo la sostenibilità economica e ambientale dei frutteti francesi, introducendo una prospettiva di pianificazione che va oltre la logica delle campagne stagionali e si fonda su investimenti di lungo respiro.
Accanto alla leva contrattuale, Intermarché ha lanciato una piattaforma digitale dedicata all’iniziativa “Local Producers”, concepita per facilitare l’incontro tra domanda e offerta su base territoriale e per consentire ai produttori di registrarsi e connettersi con punti vendita situati entro un raggio di 70 chilometri, contribuendo così a ridurre le distanze logistiche e ad accorciare la catena di approvvigionamento.
Il progetto, avviato nel 2020, ha già permesso di coinvolgere 15.000 produttori locali distribuiti su 1.200 negozi della rete, configurandosi come uno dei pilastri della strategia di prossimità del retailer e come strumento operativo per rafforzare il legame tra insegna e territori.
L’obiettivo dichiarato è raggiungere 20.000 produttori partner entro il 2027, ampliando progressivamente il numero delle aziende aderenti e valutando l’estensione dell’iniziativa a nuove categorie merceologiche, con un’attenzione particolare all’ortofrutta e ad altri segmenti freschi ad alta incidenza di consumo.
Tra le ulteriori direttrici di sviluppo allo studio figurano nuovi contratti per referenze quali formaggi caprini, Saint-Nectaire, tacchino e pollo, in un quadro strategico che combina diversificazione dell’offerta, rafforzamento dell’origine nazionale e maggiore integrazione verticale.
“Il nostro obiettivo è ambizioso, ma riflette un impegno costante a sostegno delle comunità locali e delle competenze territoriali”, ha commentato François-Xavier Trillot, responsabile dell’iniziativa “Local Producers”, evidenziando come la costruzione di relazioni stabili con i produttori rappresenti un fattore chiave per affrontare le sfide future del settore.
Con questa doppia direttrice, basata su contratti pluriennali e strumenti digitali di connessione territoriale, Intermarché consolida il proprio posizionamento come attore di riferimento nella difesa e nella valorizzazione dell’agricoltura francese, rafforzando al contempo la capacità della propria rete distributiva di anticipare criticità, garantire continuità di fornitura e rispondere a una domanda sempre più orientata verso prossimità, trasparenza e sostenibilità.



















