Kroger punta a diventare il supermercato preferito dagli americani, nonostante una fase di crescita debole e la revisione al ribasso delle previsioni per l’intero esercizio, come ha sottolineato il nuovo amministratore delegato Greg Foran commentando i risultati del secondo trimestre. Il gruppo statunitense ha chiuso il periodo con vendite nette pari a 34,6 miliardi di dollari, in aumento di appena lo 0,2% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, una variazione contenuta che conferma le difficoltà incontrate nel recuperare slancio e quote di mercato.
Foran ha comunque definito “solida” la performance trimestrale, evidenziando i progressi compiuti sul fronte della convenienza, dell’esecuzione nei punti vendita, della redditività dell’e-commerce e del controllo dei costi. “Sono soddisfatto dei progressi che stiamo facendo”, ha dichiarato l’amministratore delegato, ricordando come i team abbiano continuato a creare valore per i clienti e a migliorare l’operatività dei supermercati.
La priorità resta tuttavia il rilancio delle vendite, indispensabile per sostenere le ambizioni del gruppo in un mercato statunitense sempre più competitivo e caratterizzato da consumatori particolarmente attenti ai prezzi. “Migliorare la dinamica delle vendite rimane una priorità assoluta. Anche se c’è ancora molto lavoro da fare, sono fiducioso nel nostro piano per diventare il supermercato preferito d’America”, ha aggiunto Foran.
A compensare la sostanziale stabilità dei ricavi è stato il miglioramento della redditività, favorito dalle misure di contenimento delle spese adottate dalla società nel corso degli ultimi mesi. L’utile ha raggiunto 641 milioni di dollari, con un incremento del 5,2% su base annua, mostrando come la maggiore disciplina operativa abbia permesso a Kroger di proteggere i margini nonostante il limitato sviluppo delle vendite.
Il management mantiene però un atteggiamento prudente sulle prospettive per la seconda parte dell’anno, durante la quale si attende un rallentamento della domanda e una pressione ancora significativa sui consumi. Kroger ha quindi ridotto la propria guidance per l’esercizio fiscale 2026, portando la previsione di crescita delle vendite allo 0,2-0,8%, rispetto all’intervallo compreso tra l’1% e il 2% indicato in precedenza.
La revisione riflette soprattutto un contesto economico più complesso, nel quale l’incertezza continua a condizionare le decisioni di acquisto delle famiglie e rende più difficile trasferire gli aumenti dei costi sui prezzi finali. Secondo il direttore finanziario David Kennerley, i risultati del secondo trimestre dimostrano comunque la capacità di tenuta del modello di business di Kroger e la disciplina con cui il gruppo sta portando avanti i propri programmi.
“I risultati mostrano la resilienza del modello di Kroger e la disciplina con cui i nostri team stanno lavorando”, ha affermato Kennerley, ribadendo l’intenzione di continuare a investire nella crescita. Il gruppo prevede allo stesso tempo di mantenere una gestione rigorosa dei margini e delle spese, cercando di bilanciare gli investimenti necessari per migliorare negozi, servizi digitali e offerta commerciale con l’obiettivo di creare valore nel lungo periodo. La sfida per Foran sarà quindi trasformare i miglioramenti operativi in una ripresa più evidente delle vendite, rafforzando il rapporto con i clienti e rendendo più convincente il posizionamento di Kroger nel competitivo mercato alimentare americano.


















