Prosegue il riassetto degli equilibri della grande distribuzione francese. Secondo gli ultimi dati di Worldpanel by Numerator, relativi al periodo compreso tra il 16 maggio e il 14 giugno 2026 (P06), Coopérative U e Groupement des Mousquetaires sono le insegne che registrano le migliori performance, mentre Carrefour, Lidl e soprattutto Auchan continuano a perdere terreno.
Coopérative U mette a segno uno degli incrementi più significativi del periodo, aumentando la propria quota di mercato di 0,6 punti percentuali e raggiungendo il 12,8% nel comparto dei prodotti di largo consumo confezionati e dei freschi (PGC-FLS). A sostenere la crescita sono i formati Hyper U e Super U, che contribuiscono con un incremento di 0,4 punti, accompagnati da una forte capacità di attrarre nuovi clienti: circa 480.000 famiglie hanno effettuato acquisti presso l’insegna per la prima volta nel periodo considerato. A favorire il risultato anche un’intensificazione dell’attività promozionale.
Bene anche il Groupement des Mousquetaires, che porta la propria quota di mercato al 18%, in crescita di 0,4 punti. Il gruppo beneficia della complementarità tra i diversi canali di vendita: i supermercati contribuiscono con un incremento di 0,1 punti, l’e-commerce con un ulteriore +0,1 e la rete di prossimità con +0,2 punti. Secondo Worldpanel, Intermarché ha conquistato oltre 500.000 nuovi acquirenti, mentre i negozi di vicinato hanno visto aumentare la frequenza delle visite.
Continua inoltre il percorso positivo di Aldi, che sale al 3% di quota di mercato (+0,2 punti). Per il secondo periodo consecutivo il discount conquista circa 500.000 nuovi clienti e migliora anche la frequenza degli acquisti, confermando il rafforzamento del proprio posizionamento nel mercato francese.
Situazione stabile invece per Leclerc, che mantiene la leadership con una quota del 24,6%. Il rallentamento registrato nei punti vendita fisici è stato compensato dalla crescita del canale online, consentendo all’insegna di conservare la propria posizione.
Anche Casino interrompe la lunga fase di arretramento e mantiene invariata la propria quota di mercato. Si tratta della prima stabilizzazione dopo diversi periodi consecutivi di flessione legati alla riduzione della rete commerciale.
Sul fronte opposto, Lidl perde 0,1 punti e scende al 7,9%. La contrazione è attribuita principalmente alla diminuzione della frequenza d’acquisto e alla riduzione del valore medio dello scontrino.
Prosegue invece la fase difficile di Carrefour, che arretra di altri 0,2 punti attestandosi al 21,6%. Secondo gli analisti, il gruppo è penalizzato da carrelli della spesa meno ricchi e da un valore medio degli acquisti inferiore rispetto ai concorrenti.
Resta infine particolarmente complessa la situazione di Auchan Retail, che registra il peggior risultato del periodo con una perdita di 0,6 punti, fermandosi all’8,1% di quota di mercato. Il calo riflette sia una riduzione della clientela sia un indebolimento della fedeltà degli acquirenti.
Nel complesso, la spesa delle famiglie francesi per i prodotti di largo consumo confezionati e freschi cresce dello 0,7% in valore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I canali di prossimità e l’online guadagnano entrambi 0,5 punti di quota, mentre i discount avanzano di 0,1 punti. Continuano invece a perdere terreno i formati tradizionali: i supermercati cedono 0,4 punti e gli ipermercati registrano una flessione ancora più marcata, pari a 0,7 punti, confermando la progressiva evoluzione delle abitudini di acquisto dei consumatori francesi.



















