JBS chiude due stabilimenti e rilancia gli investimenti negli Stati Uniti

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La multinazionale alimentare JBS USA ha annunciato la chiusura di due impianti produttivi negli Stati Uniti, una decisione che coinvolgerà i siti di Souderton, in Pennsylvania, e di Memphis, nel Tennessee. L’azienda ha spiegato che il provvedimento rientra in un più ampio piano di riorganizzazione volto a rafforzare la competitività e l’efficienza operativa nel lungo periodo.

Nel dettaglio, cesseranno le attività uno stabilimento dedicato alla lavorazione delle carni bovine a Souderton, nell’area metropolitana di Philadelphia, e un impianto specializzato nei prodotti a valore aggiunto situato a Memphis.

L’amministratore delegato di JBS USA, Wesley Batista Filho, ha definito la scelta particolarmente difficile per l’impatto diretto sui lavoratori e sulle comunità locali coinvolte. Il manager ha espresso gratitudine nei confronti dei dipendenti dei due stabilimenti, sottolineando il contributo fornito nel corso degli anni alla crescita dell’azienda.

Per accompagnare la fase di transizione, JBS USA ha predisposto una serie di misure a sostegno dei lavoratori. Tra queste figurano la possibilità di candidarsi per posizioni aperte in altri impianti del gruppo sul territorio statunitense, servizi di assistenza dedicati e il coinvolgimento delle autorità locali e delle organizzazioni per l’impiego.

L’azienda ha evidenziato come le chiusure siano parte di una strategia più ampia che punta su crescita, innovazione e modernizzazione degli impianti. Negli ultimi dodici mesi il gruppo ha infatti realizzato importanti investimenti negli Stati Uniti, con progetti di ampliamento e sviluppo in Texas, Georgia e Iowa.

Gli interventi sono orientati soprattutto al rafforzamento delle attività nel comparto dei prodotti trasformati e a maggiore valore aggiunto, oltre che all’aggiornamento tecnologico delle strutture produttive.

Secondo Batista Filho, JBS sta investendo in modo significativo nel futuro della produzione alimentare statunitense, ma al tempo stesso deve garantire che la propria rete industriale sia efficiente, moderna e in grado di competere in un mercato sempre più complesso.

All’inizio dell’anno il gruppo aveva inoltre integrato le attività legate alla carne bovina con quelle del segmento case-ready, creando una piattaforma unica con l’obiettivo di aumentare la produttività e migliorare le sinergie operative.

JBS ha assicurato che la chiusura dei due impianti non comporterà interruzioni nelle forniture ai clienti. La produzione sarà infatti redistribuita all’interno della rete industriale esistente, garantendo continuità di servizio e approvvigionamento.

Il gruppo ha ribadito il proprio impegno nei confronti dell’agricoltura americana, degli allevatori e delle comunità rurali con cui collabora da anni. Nonostante il ridimensionamento di alcune attività, la società conferma una visione positiva sul futuro del settore delle proteine animali.

“La domanda di proteine di alta qualità continua a crescere”, ha concluso Batista Filho, evidenziando come le misure adottate siano finalizzate a creare un’azienda più solida, resiliente e pronta a sostenere nuovi investimenti negli anni a venire.

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