Il mercato dei prodotti lattiero-caseari di bufala continua a correre più del resto del comparto e consolida un posizionamento sempre più orientato al premium, trainato da qualità percepita, versatilità e capacità di intercettare nuovi momenti di consumo. È quanto emerge dai dati NielsenIQ elaborati per Fattorie Garofalo e diffusi alla vigilia di TUTTOFOOD 2026, in programma a Milano dall’11 al 14 maggio.
Nel perimetro che comprende mozzarella, burrata, ricotta e stracciatella, il comparto bufala supera i 285 milioni di euro, registrando una crescita del +5,8% nei canali Iper, Super e Discount, a fronte del +5,3% segnato dal totale delle stesse categorie considerate nel loro insieme, che raggiungono circa 1,8 miliardi di euro. Una dinamica che evidenzia come la bufala non sia più soltanto un prodotto distintivo, ma una vera e propria categoria capace di generare valore.
A sostenere questa evoluzione è anche il profilo della materia prima, il latte di bufala, naturalmente ricco di proteine, che contribuisce a rafforzare un posizionamento più alto e differenziante. In questo contesto, la mozzarella di bufala si conferma prodotto simbolo, rappresentando quasi il 95% del comparto e crescendo del +5,3%, mantenendo un ritmo superiore alla media della categoria.
Accanto al core business, si rafforza un sistema di referenze che amplia la profondità dell’offerta e consolida la presenza a scaffale. La burrata di bufala supera le 600 tonnellate e segna un incremento del +17,1%, mentre la ricotta di bufala, con un mercato di circa 250 tonnellate, cresce del +10,8%. Ancora più dinamica la stracciatella di bufala che, pur partendo da volumi contenuti – circa 50 tonnellate – registra un balzo del +72,5%, confermandosi segmento emergente ad alto potenziale.
È soprattutto in queste categorie che si evidenzia la crescente versatilità della bufala, sempre più utilizzata non solo per il consumo diretto ma anche come ingrediente in cucina, dalla ristorazione alle preparazioni domestiche, grazie a caratteristiche organolettiche e consistenze che si prestano a molteplici interpretazioni gastronomiche.
All’interno di questo scenario si inserisce la strategia di Fattorie Garofalo, che cresce complessivamente del +16,2%, con performance rilevanti nella mozzarella (+11,9%) e nella burrata (+24,2%). Un andamento che supera la media di mercato e contribuisce allo sviluppo dei segmenti a maggior valore, rafforzando al contempo la cultura del prodotto bufalino.
Alla base di questi risultati c’è un modello fondato su una filiera integrata e circolare, che consente il controllo diretto lungo tutte le fasi produttive, dall’allevamento alla trasformazione. Un approccio che valorizza il latte di bufala e permette di sviluppare un’offerta coerente con le evoluzioni del mercato, trasformando la filiera stessa in elemento distintivo e narrativo del prodotto.
Questa visione sarà al centro della presenza dell’azienda a TUTTOFOOD 2026, dove verrà proposta una lettura completa della categoria, tra valorizzazione della filiera, innovazione di gamma e attenzione ai nuovi consumi, dal fresco al frozen, sempre più rilevanti per la distribuzione moderna e il canale professionale. Fattorie Garofalo rappresenta oggi uno dei principali player mondiali del comparto bufalino, con una presenza in oltre 40 Paesi, una produzione che parte da 12.700 bufale allevate e un sistema industriale che integra sostenibilità, benessere animale e innovazione tecnologica, elementi sempre più centrali nella competizione del settore.



















