La campagna di Opera La Pera si è chiusa in un contesto tutt’altro che semplice, segnato da una forte riduzione dei volumi disponibili, rese produttive ancora contenute e una crescente pressione competitiva da parte dei principali Paesi produttori europei. Nonostante queste difficoltà, il Consorzio conferma il proprio ruolo di riferimento per i produttori associati, puntando sulla valorizzazione delle varietà più rappresentative della pericoltura italiana.
Secondo il direttore Manuel Manfredi, la priorità della stagione appena conclusa è stata quella di difendere il valore delle produzioni conferite dai soci, concentrando gli sforzi soprattutto sulle varietà Abate e Williams, considerate le più riconoscibili e apprezzate dal mercato. In particolare, per l’Abate, caratterizzata da rese molto basse, la strategia commerciale ha permesso di preservare quotazioni soddisfacenti per i calibri più richiesti e per le partite di qualità superiore.
Risultati positivi sono arrivati anche dalla Williams, che ha confermato il proprio peso all’interno del comparto grazie a una gestione commerciale programmata e attenta. Più complessa, invece, la situazione delle varietà maggiormente esposte alla concorrenza internazionale o penalizzate da una domanda più debole, elemento che rafforza la necessità di differenziare sempre di più la pera italiana rispetto alle produzioni estere.
Per Opera resta centrale il tema della sostenibilità produttiva. La difesa dei prezzi, infatti, non è sufficiente a compensare rese per ettaro ancora troppo limitate. La sfida dei prossimi anni sarà quindi quella di recuperare produttività ed efficienza, mantenendo al tempo stesso il posizionamento premium delle varietà che continuano a distinguere la produzione nazionale.
Guardando alla campagna 2026/2027, il Consorzio conferma la propria missione di valorizzazione delle pere conferite dai soci delle OP Apo Conerpo e Orogel, mantenendo un ruolo centrale nella gestione del prodotto.
In quest’ottica il Consiglio di amministrazione ha approvato, su richiesta di Patfrut, Pro.Pa.R. e Naturitalia, una deroga limitata alla sola fatturazione centralizzata tramite Opera per la prossima stagione commerciale. La misura riguarda esclusivamente il quantitativo prodotto dai soci interessati e coinvolge poco più del 10% dei volumi previsti in conferimento.
Il presidente Adriano Aldrovandi ha sottolineato come la decisione risponda alla natura cooperativa di Opera, chiamata a valutare e accompagnare le esigenze dei propri soci anche attraverso soluzioni straordinarie. Una scelta che, ha precisato, non modifica il ruolo centrale del Consorzio.
Restano infatti confermate tutte le principali funzioni di Opera: la commercializzazione delle pere dei soci, la tutela e la gestione del marchio, il monitoraggio dei dati di mercato, il coordinamento tra le organizzazioni aderenti e la rappresentanza nei tavoli di settore, in particolare nell’ambito di UNAPera.
Per la prossima campagna il Consorzio punta quindi a migliorare ulteriormente l’efficienza commerciale e operativa, rafforzando la tutela delle produzioni attraverso il marchio Opera e la valorizzazione della Pera dell’Emilia-Romagna IGP, con l’obiettivo di preservare il valore distintivo della pera italiana sui mercati nazionali e internazionali.



















