Walmart accelera sulla logistica e rafforza la propria strategia di efficienza nella supply chain con il lancio del nuovo programma “Prepaid Consolidation”, iniziativa pensata per velocizzare l’arrivo dei prodotti sugli scaffali, ridurre i costi operativi e migliorare il livello di servizio senza modificare le attuali condizioni di trasporto prepaid dei fornitori.
Il gruppo di Bentonville punta così a consolidare ulteriormente il modello di Everyday Low Prices (EDLP), leva centrale della propria strategia commerciale, intervenendo su uno degli aspetti più sensibili della distribuzione moderna: la gestione dei flussi inbound.
Il programma amplia le capacità di “first mile” della rete logistica Walmart attraverso l’utilizzo dell’infrastruttura distributiva nazionale del retailer. I fornitori potranno inviare la merce tramite un unico ordine d’acquisto nazionale verso un solo hub logistico, da cui Walmart provvederà a consolidare i carichi e redistribuire l’inventario verso i 42 Regional Distribution Center (RDC) presenti negli Stati Uniti.
Secondo Walmart, il nuovo modello consentirà di creare maggiore efficienza nei trasporti, riducendo la frammentazione delle spedizioni e migliorando la disponibilità dei prodotti nei punti vendita.
“Stiamo lavorando per rendere la nostra supply chain più semplice, veloce ed efficiente per i fornitori, mantenendo allo stesso tempo i prodotti disponibili per i clienti”, ha dichiarato Mike Gray, senior vice president of Supply Chain di Walmart U.S. “Rafforzando le nostre capacità di first mile riduciamo la complessità e manteniamo fluido il movimento delle merci, così da poter offrire ancora più valore ogni giorno”.
Dal punto di vista operativo, il programma punta anche a semplificare il rapporto con i fornitori. Walmart gestirà direttamente il processo logistico senza richiedere modifiche ai termini di trasporto prepaid già esistenti. Le aziende potranno scegliere se operare direttamente con Walmart oppure affidarsi a operatori logistici terzi approvati dal gruppo, tra cui C.H. Robinson, Hub Group e RJW Logistics.
Il sistema prevede inoltre una tariffazione trasparente “price-per-case”, che include sia la gestione dei colli presso i centri automatizzati di consolidamento sia il trasporto outbound verso gli RDC Walmart. Il retailer sottolinea che non saranno applicati ricarichi aggiuntivi da parte dei provider logistici aderenti per i servizi eseguiti direttamente dall’azienda.
Per i fornitori, i vantaggi attesi riguardano soprattutto la semplificazione delle spedizioni, con un unico ordine nazionale e una sola destinazione iniziale, oltre all’accesso alla rete distributiva Walmart.
Sul fronte distributivo, la centralizzazione dei flussi inbound permetterà a Walmart di migliorare la precisione del replenishment e ridurre la variabilità nella disponibilità delle merci, elemento considerato strategico in una fase in cui retailer e produttori stanno cercando di contenere costi logistici, inefficienze e ritardi lungo la catena di approvvigionamento.
Il programma sarà implementato progressivamente e la partecipazione dei fornitori verrà definita in base ai volumi gestiti e alla capacità disponibile della rete. L’iniziativa rappresenta un ulteriore tassello nel percorso di trasformazione tecnologica e automazione della supply chain portato avanti dal colosso americano negli ultimi anni, con l’obiettivo di rafforzare competitività, disponibilità a scaffale ed efficienza operativa.

















