Retail di prossimità e quick commerce: Co-op amplia la rete con oltre 40 store

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Co-op punta a rafforzare la propria presenza nelle comunità locali britanniche con l’apertura e il rinnovo di 24 punti vendita nel secondo trimestre del 2026. Il gruppo della distribuzione cooperativa ha annunciato che entro la fine di giugno lancerà nuovi store e riaprirà negozi completamente rinnovati, confermando la centralità dei piccoli punti vendita di prossimità nel proprio modello di sviluppo.

L’operazione segue le 18 aperture realizzate nel primo trimestre dell’anno e porterà il totale dei nuovi negozi inaugurati o ristrutturati nel primo semestre oltre quota 40. Le nuove iniziative interesseranno numerose aree del Regno Unito, dalle Highlands scozzesi fino alla costa meridionale inglese, coinvolgendo città, villaggi e quartieri urbani in regioni come Cumbria, Gloucestershire, Kent, Midlands, Nottinghamshire e Yorkshire.

Secondo Co-op, l’obiettivo è sostenere le high street britanniche e rafforzare il ruolo dei negozi di quartiere come veri e propri punti di riferimento per le comunità locali. La strategia punta infatti a trasformare i punti vendita in hub multifunzionali, capaci di integrare servizi aggiuntivi oltre alla tradizionale attività retail.

Accanto all’offerta alimentare, i negozi includono infatti servizi di caffetteria, pagamenti, ritiro pacchi e quick commerce, ovvero la consegna rapida della spesa online. Una parte crescente della rete è inoltre utilizzata come micro hub logistico per l’e-commerce alimentare del gruppo.

Co-op ha spiegato che oggi circa il 90% della popolazione britannica può accedere alla spesa online attraverso la piattaforma proprietaria e tramite partnership con operatori come Deliveroo, Uber Eats e Just Eat. Gli ordini vengono preparati direttamente nei negozi locali, un modello che secondo l’azienda consente di sostenere anche il traffico e le vendite dei punti vendita fisici.

Particolare attenzione viene riservata anche allo sviluppo del franchising. Dopo aver chiuso il 2025 con 65 negozi in franchising attivi, Co-op prevede di superare quota 100 entro la fine del 2026. Le nuove aperture interesseranno soprattutto campus universitari, ospedali e stazioni di servizio.

Kate McCrae, Retail Director di Co-op, ha sottolineato che “i negozi locali rappresentano un punto di ancoraggio nel cuore delle comunità” e ha spiegato che il piano di investimenti punta a creare punti vendita “più di un semplice negozio”, capaci di rispondere ai bisogni quotidiani dei consumatori.

Parallelamente il retailer continua a sviluppare anche le iniziative legate alla sostenibilità. Nei punti vendita è disponibile il servizio di raccolta delle plastiche morbide difficilmente riciclabili tramite i tradizionali sistemi domestici, come confezioni snack, involucri di biscotti e sacchetti per alimenti per animali.

Sul fronte dell’approvvigionamento, Co-op ha inoltre ribadito il proprio sostegno all’agricoltura britannica, evidenziando che tutta la carne fresca e surgelata a marchio proprio utilizzata anche nei piatti pronti e nei sandwich è di origine 100% britannica. Fondata oltre 180 anni fa, Co-op è oggi una delle più grandi cooperative di consumo al mondo e conta oltre sette milioni di membri proprietari del gruppo.

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