La robotica contro la carenza di manodopera nell’industria alimentare, OAL ottiene cinque milioni di sterline per le linee produttive

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La carenza di manodopera continua a rappresentare una delle principali criticità per l’industria alimentare britannica e il tema dell’automazione torna al centro delle strategie del comparto. In questo contesto, la società specializzata in robotica e automazione OAL ha ottenuto un finanziamento da 5 milioni di sterline attraverso il programma Innovation Loans di Innovate UK per accelerare la diffusione di sistemi robotici nel settore food manufacturing.

L’obiettivo del piano quinquennale è installare oltre mille sistemi robotici entro il 2030, contribuendo a ridurre un gap occupazionale che nel settore viene stimato in oltre 100mila posizioni difficili da coprire in modo continuativo. L’industria alimentare del Regno Unito impiega oggi più di 430mila persone, ma molte aziende incontrano crescenti difficoltà nel reperire operatori per attività ripetitive e manuali lungo le linee produttive.

Il progetto punta in particolare sullo sviluppo e sulla diffusione della cosiddetta “fenceless robotics”, sistemi robotici compatti progettati per lavorare in sicurezza accanto agli operatori senza la necessità delle tradizionali barriere di protezione. Una soluzione pensata soprattutto per gli impianti alimentari, spesso caratterizzati da spazi ridotti e layout difficili da modificare.

Secondo OAL, uno dei principali limiti all’automazione nel food manufacturing è rappresentato proprio dalla complessità di integrazione dei robot industriali tradizionali, considerati troppo ingombranti o poco flessibili rispetto alle esigenze produttive delle aziende alimentari. La nuova tecnologia consentirebbe invece di installare i sistemi direttamente sulle linee esistenti senza interventi strutturali significativi.

I robot saranno destinati soprattutto all’automazione di operazioni ripetitive come pick and place, movimentazione prodotti e pallettizzazione. L’obiettivo è aumentare efficienza, precisione e sicurezza, consentendo al tempo stesso agli operatori di concentrarsi su attività a maggiore valore aggiunto.

“Il lavoro resta una delle più grandi sfide strutturali del food manufacturing”, ha spiegato Jake Norman, managing director di OAL. “L’automazione tradizionale è spesso troppo grande o rigida per adattarsi rapidamente alle richieste del mercato. La robotica senza barriere permette invece di intervenire anche in ambienti con spazi limitati, offrendo ai produttori un vantaggio competitivo concreto”.

Anche Innovate UK ha sottolineato il ruolo della robotica come strumento di supporto alla produttività piuttosto che di sostituzione dell’occupazione. Jonathan Walker, Innovation Lead dell’agenzia britannica, ha evidenziato come molte mansioni del comparto alimentare siano caratterizzate da attività ripetitive, condizioni ambientali complesse e requisiti igienici stringenti, contesti nei quali l’impiego dei robot può risultare particolarmente efficace.

Il programma finanziato prevede inoltre la creazione di oltre cento nuovi posti di lavoro tra ingegneria, sviluppo software, integrazione di sistemi e attività commerciali. OAL lancerà anche un programma strutturato di apprendistato presso la sede di Peterborough per formare tecnici e specialisti dell’automazione. Fondata nel Regno Unito, OAL sviluppa soluzioni robotiche per l’industria alimentare dal 2016 e ha già installato sistemi in stabilimenti di aziende come Domino’s Pizza, Solina e AGRANA.

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