Il gruppo Carrefour consolida la propria posizione nel mercato francese della grande distribuzione e torna a crescere nelle quote di mercato. Secondo i dati di Worldpanel by Numerator relativi al periodo compreso tra il 23 marzo e il 19 aprile 2026, il retailer francese ha registrato un incremento di 0,2 punti percentuali nella quota a valore, raggiungendo il 21,6% del mercato PGC-FLS, alle spalle del leader E.Leclerc. La crescita di Carrefour arriva senza un significativo effetto rete e coinvolge soprattutto gli ipermercati e il canale prossimità. Nel dettaglio, gli hyper Carrefour salgono all’11,2% di quota con un progresso di 0,1 punti, mentre la prossimità Carrefour raggiunge il 2,9%, anch’essa in crescita di 0,1 punti. Resta invece stabile Carrefour Market, fermo al 6,8%.
Il periodo osservato conferma però soprattutto la forte dinamica della Coopérative U, che si distingue come una delle insegne più performanti del panorama francese. Il gruppo cresce infatti di 0,5 punti e raggiunge il 13,1% di quota di mercato. Secondo Worldpanel by Numerator, la crescita è stata sostenuta sia dall’espansione della rete sia da un intenso reclutamento di nuovi clienti, accompagnato da una forte pressione promozionale e pubblicitaria. Continuano inoltre a rafforzarsi le insegne discount. Aldi guadagna 0,2 punti di quota e sale al 2,9%, grazie a un forte incremento del traffico che ha portato oltre 543 mila nuovi clienti nelle quattro settimane analizzate. Anche Lidl mette a segno una crescita, seppur più contenuta, di 0,1 punti, arrivando all’8,2% di quota grazie a circa 400 mila nuovi clienti acquisiti nel periodo.
Scenario differente invece per alcune delle principali insegne tradizionali francesi. E.Leclerc, pur mantenendo la leadership con il 24% del mercato, registra una lieve flessione di 0,1 punti. In calo anche il Groupement Mousquetaires, che scende al 17,8%, con Intermarché in arretramento di 0,2 punti al 15,7%. Secondo Worldpanel, il rallentamento è legato soprattutto alle performance dei negozi fisici, mentre l’online continua a mantenere un andamento positivo. Prosegue invece la fase complessa per Auchan Retail, che perde 0,6 punti e si ferma all’8,2% di quota. Il retailer sarebbe stato penalizzato sia dal calo della clientela sia dalla riduzione della rete vendita.
Sul fronte dei consumi, le famiglie francesi hanno aumentato la spesa del +0,9% a valore nel periodo considerato. La crescita è stata sostenuta principalmente da una maggiore frequenza d’acquisto, mentre i carrelli mediamente più piccoli hanno mantenuto stabili i volumi. Tra i canali distributivi continuano però a soffrire ipermercati e supermercati tradizionali, che perdono rispettivamente 0,2 e 0,7 punti di quota, penalizzati da un calo della fedeltà e da scontrini meno elevati. In controtendenza, online, discount e prossimità hanno guadagnato ciascuno 0,3 punti di quota di mercato, confermando come i consumatori francesi continuino a privilegiare convenienza, rapidità e acquisti sempre più frammentati.



















