Deco Industrie archivia il 2025 con risultati in crescita e rinnova i vertici, confermando la continuità manageriale e il percorso di sviluppo industriale del gruppo cooperativo romagnolo attivo nel largo consumo. L’assemblea dei soci ha infatti approvato il bilancio consolidato dell’esercizio, che evidenzia ricavi pari a 253 milioni di euro contro i 229 milioni del 2024, mentre il margine operativo lordo consolidato sale a 16,9 milioni di euro. In crescita anche il patrimonio netto, attestato a circa 88,5 milioni di euro.
Contestualmente è stato rinnovato il consiglio di amministrazione per il triennio 2026-2028, con la conferma di Antonio Campri alla presidenza. Novità anche sul fronte della direzione generale con l’ingresso di Paolo Cristofori, già direttore generale di Fruttagel, nel cda e la sua nomina a direttore generale del gruppo. Stanislao Fabbrino, nel frattempo divenuto presidente di Granarolo, manterrà invece il ruolo di amministratore delegato di Deco Industrie fino alla fine dell’anno, con deleghe alla pianificazione strategica, accompagnando così il passaggio di consegne.
Il gruppo, nato nel 1951, opera oggi attraverso diversi stabilimenti produttivi distribuiti tra Ravenna, Bagnacavallo, Forlì, Imola, Bondeno e Noale, in Veneto, e presidia differenti comparti che spaziano dall’alimentare alla detergenza casa, dalla cura della persona alla cosmetica.
Nel corso del 2025 Deco Industrie ha proseguito il proprio percorso di sviluppo industriale anche grazie al consolidamento dell’acquisizione dello stabilimento di Noale, operazione che ha contribuito ad ampliare la presenza del gruppo nel settore cosmetico. Il bilancio evidenzia inoltre un incremento degli investimenti industriali, una riduzione dell’indebitamento bancario e un aumento della liquidità disponibile, elementi che rafforzano ulteriormente il profilo finanziario della cooperativa.
“Oggi per me è un giorno molto importante in quanto è la mia ultima assemblea in questa veste”, ha dichiarato Fabbrino, sottolineando come negli ultimi quattro anni il gruppo abbia registrato “una crescita importante di fatturato” accompagnata da “un importante consolidamento finanziario, notevole rafforzamento del patrimonio e una forte creazione di valore”. Fabbrino ha inoltre evidenziato come Deco Industrie possa oggi “guardare al futuro con serenità e visione”.
Campri ha invece posto l’accento sul legame con il territorio e sulla dimensione cooperativa dell’azienda. “La cooperativa che presiedo ha a cuore il dialogo interno e il rapporto col territorio che la ospita”, ha affermato, ricordando le numerose attività sociali, culturali e sportive sostenute dal gruppo. Nel corso dell’assemblea sono stati inoltre accolti sedici nuovi soci.
Deco Industrie produce oggi attraverso poli specializzati: detergenza casa e persona a Bagnacavallo e Imola, biscotti e prodotti da forno a Ravenna e Bondeno, pani e piadine a Forlì e produzioni cosmetiche a Noale. Tra i marchi del gruppo figurano Scala, Green Emotion, Casachiara, Pineta, Fornobuono, Fornai & Pasticceri e Saltari.
In uno scenario internazionale ancora segnato da tensioni geopolitiche, aumento dei costi e instabilità economica, il gruppo conferma dunque la volontà di continuare a investire su innovazione, sostenibilità e sviluppo industriale, consolidando il proprio ruolo tra le principali realtà cooperative italiane del largo consumo.



















