Associated British Foods conferma l’outlook 2026, ma lo zucchero frena le prospettive

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Associated British Foods (ABF) archivia il terzo trimestre dell’esercizio 2026 con un andamento definito resiliente, nonostante un contesto di mercato ancora complesso. Il gruppo britannico ha registrato ricavi pari a 5,3 miliardi di sterline, sostanzialmente stabili a cambi costanti rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre nei primi nove mesi il fatturato ha raggiunto 14,8 miliardi di sterline. A sostenere i risultati sono stati soprattutto i comparti Grocery e Ingredients, mentre la divisione Sugar continua a risentire dell’aumento dei costi energetici e delle tensioni geopolitiche.

Nel business alimentare, Grocery ha messo a segno una crescita dell’1% nel trimestre. Tra i marchi che hanno contribuito maggiormente spicca Twinings, che ha registrato una buona performance negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Australia grazie alla forte domanda di tè dedicati al benessere. Positivo anche il recupero di Ovaltine, dopo le difficoltà causate nel 2025 dall’impennata dei prezzi del cacao.

ABF conferma inoltre che l’acquisizione di Hovis ha ricevuto il via libera dall’Autorità britannica per la concorrenza. L’integrazione con Allied Bakeries dovrebbe consentire sinergie industriali, investimenti nell’innovazione di prodotto e la creazione di un business della panificazione più sostenibile e redditizio.

Anche Ingredients ha chiuso il trimestre con una crescita del 3%, sostenuta dalle attività di AB Mauri, specializzata in lieviti e ingredienti per la panificazione, e dal portafoglio di ingredienti speciali ABFI, che continua a evidenziare risultati positivi nella maggior parte dei mercati.

Lo scenario resta invece difficile per Sugar. I ricavi della divisione sono diminuiti del 4% nel trimestre a causa del calo dei prezzi medi europei e delle difficoltà produttive registrate in alcuni mercati africani. A incidere sulle prospettive sono soprattutto il forte incremento dei prezzi del gas, alimentato dal protrarsi del conflitto in Medio Oriente, e le incertezze legate ai costi di produzione.

Per l’intero esercizio 2026 il gruppo prevede ora una perdita operativa rettificata della divisione Sugar compresa tra 25 e 60 milioni di sterline, con il rischio di un ulteriore peggioramento nel 2027 se dovessero permanere gli attuali livelli dei costi energetici e delle quotazioni dello zucchero.

“Il Gruppo ha registrato una performance resiliente nel terzo trimestre”, ha dichiarato l’amministratore delegato George Weston. “Grocery e Ingredients hanno conseguito risultati solidi, mentre nel comparto Sugar la durata e la gravità del conflitto in Medio Oriente hanno aumentato le aspettative sui prezzi del gas per il prossimo anno, con un impatto sulle prospettive di redditività in Europa. Al netto dello zucchero, le nostre previsioni per l’intero esercizio restano invariate”.

Nel complesso ABF conferma quindi l’outlook per il 2026, fatta eccezione per Sugar, e ribadisce l’obiettivo di completare entro la fine del 2027 lo scorporo delle attività Retail da quelle Food, operazione destinata a ridefinire l’assetto del gruppo.

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