Pietro Coricelli archivia il 2025 con risultati in forte crescita, consolidando la propria posizione nel mercato dell’olio extra vergine di oliva e rafforzando la presenza internazionale. L’azienda umbra ha chiuso l’esercizio con ricavi prossimi ai 400 milioni di euro, confermando la capacità di crescere nonostante un contesto caratterizzato dalla volatilità delle materie prime e dall’incertezza economica.
Il dato più significativo riguarda i volumi commercializzati, saliti a 78,7 milioni di litri, con un incremento del 25,3% rispetto ai 62,8 milioni del 2024. Una performance che supera la crescita del comparto dell’olio extra vergine di oliva, aumentato del 14,8% nei volumi, e che permette all’azienda di confermare la leadership nel mercato italiano dell’EVO con una quota del 12,4% a volume secondo NielsenIQ.
Fondata a Spoleto nel 1939, Pietro Coricelli è oggi guidata da Chiara Coricelli, presidente e amministratore delegato, rappresentante della terza generazione della famiglia. Dal suo insediamento nel 2018, il fatturato è passato da 116 a 389 milioni di euro, grazie a una strategia incentrata su internazionalizzazione, innovazione e sostenibilità.
Proprio l’export rappresenta uno dei principali motori dello sviluppo aziendale. Nel 2025 le vendite all’estero hanno raggiunto oltre 226 milioni di euro, pari al 58% del fatturato complessivo, in netto aumento rispetto al 36% registrato l’anno precedente. Gli Stati Uniti si confermano il mercato internazionale di riferimento, con oltre il 43% dell’export e un fatturato superiore a 98 milioni di euro.
Per il 2026 l’azienda intende proseguire il percorso di espansione internazionale, concentrandosi sui mercati più sensibili ai temi della qualità, della tracciabilità e dell’innovazione di prodotto.
“I risultati raggiunti nel 2025 confermano la capacità dell’azienda di crescere anche in uno scenario caratterizzato da forte instabilità dei mercati e delle materie prime”, sottolinea Chiara Coricelli. “L’incremento dei volumi, il consolidamento della leadership nell’extra vergine e la crescita dell’export testimoniano la validità delle scelte strategiche adottate negli ultimi anni”.
Parallelamente alla crescita commerciale, Pietro Coricelli ha portato avanti un importante piano di investimenti industriali. Negli ultimi tre anni sono stati destinati oltre 13 milioni di euro allo sviluppo dello stabilimento di Spoleto, che si estende su una superficie di 100 mila metri quadrati.
Gli interventi hanno riguardato l’ampliamento della capacità produttiva e logistica, con nuove strutture di stoccaggio per 4.200 tonnellate di olio extra vergine, l’espansione del magazzino del prodotto finito, il potenziamento del laboratorio qualità, una nuova linea di imbottigliamento e la realizzazione di 20 mila metri quadrati di piazzali, parcheggi e viabilità interna.
Grande attenzione è stata riservata anche alla sostenibilità energetica, con l’installazione di tre impianti fotovoltaici per una potenza complessiva di circa 640 kWp, destinati a migliorare l’efficienza dei processi produttivi e a ridurre l’impatto ambientale.
Il programma di investimenti proseguirà anche nel corso del 2026 con ulteriori interventi dedicati all’ottimizzazione delle infrastrutture e dei processi produttivi, confermando la volontà dell’azienda di sostenere la crescita internazionale attraverso innovazione, qualità e sostenibilità. Contestualmente è stato pubblicato il quarto Report Integrato, che affianca il bilancio d’esercizio e rendiconta le performance economiche, ambientali, sociali e di governance del gruppo.



















