CRAI archivia il 2025 con risultati in crescita e prosegue il piano di trasformazione previsto da “CraiFutura”, rafforzando il ruolo di CRAI SECOM come piattaforma industriale e centro di coordinamento delle attività strategiche del Gruppo. L’esercizio si è chiuso con un giro d’affari complessivo alle casse di 3,27 miliardi di euro, mentre l’EBITDA di filiera ha raggiunto circa 100 milioni di euro, a conferma della solidità del modello di business.
Particolarmente positivo il bilancio di CRAI SECOM, che ha registrato ricavi netti pari a 186,1 milioni di euro, in aumento del 38% rispetto ai 134,8 milioni del 2024. L’EBITDA aggregato, comprendente CRAI SECOM, Food 5.0 e Sinergia 5.0, si è attestato a 7,1 milioni di euro, sostenendo il percorso di crescita e integrazione dell’intero Gruppo.
Nel corso dell’anno è proseguita anche la riorganizzazione manageriale con l’ingresso di nuove figure ai vertici aziendali, tra cui il direttore generale Giuseppe Cantone, affiancato da nuovi responsabili per risorse umane, sviluppo operativo, ufficio tecnico e distribuzione del Nord Ovest. Per rafforzare il coordinamento tra sede centrale e territori è stato inoltre istituito un Comitato Vendite nazionale.
Sul fronte dello sviluppo commerciale, CRAI ha continuato a investire nell’espansione della rete e nell’innovazione dei format. La Campania, attraverso Crai Mediterranea, viene indicata come una delle aree strategiche per la crescita dei prossimi anni, mentre l’accordo con Supercentro punta a consolidare la presenza del gruppo nel Mezzogiorno. Prosegue anche il progetto di rinnovamento della rete AMA CRAI, con oltre 200 punti vendita tra Nord-Est e Centro Italia.
Tra le novità del 2025 figurano anche CRAIGO!, il format convenience dedicato ai contesti urbani, che ha già inaugurato dieci punti vendita, e lo sviluppo di Tuttigiorni, insegna orientata alla politica dei prezzi bassi continuativi (EDLP).
Un ruolo sempre più centrale è ricoperto dalla Marca del Distributore, considerata una leva strategica per migliorare la marginalità, rafforzare il controllo della filiera e differenziare l’offerta commerciale.
Il 2025 ha inoltre segnato l’ingresso del Gruppo nel settore energetico con la costituzione di CRAI Energy, società nata in joint venture con Enet Energy SA. La nuova realtà opererà nella fornitura di energia elettrica e gas, con l’avvio delle attività previsto nel corso del 2026 e una successiva estensione anche al mercato business.
“Il 2025 è stato un anno di transizione importante – ha commentato il presidente Giangiacomo Ibba – che ci ha consentito di rafforzare il ruolo di CRAI SECOM come piattaforma industriale del Gruppo, migliorando efficienza operativa, marginalità e competitività, ponendo basi solide per una crescita sostenibile”.



















