Jumbo ridisegna i supermercati e sperimenta modelli diversi per ogni territorio

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La catena olandese Jumbo avvia una nuova fase di sperimentazione commerciale con l’obiettivo di adattare i propri punti vendita alle caratteristiche dei diversi bacini di utenza. Il retailer sta infatti testando due nuovi format: uno dedicato ai grandi centri urbani e uno pensato per i negozi di quartiere presenti nelle aree a minore densità abitativa.

Il primo progetto coinvolge due supermercati ad Amsterdam e uno a Rotterdam, dove l’insegna sta valutando un modello studiato per i consumatori delle zone centrali delle città. L’assortimento è stato rivisto per dare maggiore spazio ai prodotti pronti al consumo e alle soluzioni convenience, sempre più richieste da chi vive e lavora nei contesti urbani.

Tra le novità introdotte figurano un’offerta ampliata di panini freschi, snack, bevande refrigerate e pasti pronti. Sugli scaffali trovano spazio anche nuove referenze di patatine, cereali per la colazione, soft drink e le bevande sostitutive del pasto del marchio Yfood. Rafforzata inoltre la proposta a marchio del distributore con tapas, zuppe, piatti freschi, salse per pasta e altre soluzioni per un consumo rapido.

Anche il layout dei negozi è stato ripensato. L’organizzazione degli spazi punta a migliorare il flusso dei clienti e a favorire gli acquisti d’impulso, con prodotti e bevande collocati in prossimità delle casse.

Se i risultati saranno positivi, Jumbo prevede di estendere il format anche ad altre città dei Paesi Bassi, tra cui The Hague, Utrecht, Haarlem e Groningen.

L’iniziativa segna un ritorno, seppur in una veste diversa, all’attenzione verso i punti vendita urbani. Fino al 2022 il gruppo disponeva infatti del format dedicato “Jumbo City”, poi abbandonato quasi completamente. Oggi restano operative soltanto due strutture: una ad Amsterdam, destinata principalmente ai turisti, e una ad Antwerp.

Parallelamente, l’insegna sta sviluppando un secondo modello rivolto ai supermercati con una forte funzione di prossimità. Il primo test è stato avviato a Lage Zwaluwe, località di circa 4.000 abitanti nella regione del Brabante Settentrionale.

In questo caso l’obiettivo è razionalizzare l’assortimento nei negozi che operano in mercati chiusi e caratterizzati da volumi di vendita più contenuti. Una strategia che punta a migliorare l’efficienza gestionale e a mantenere sostenibile la presenza del retailer nelle comunità locali, differenziando sempre più l’offerta tra grandi città e piccoli centri.

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