L’agroalimentare traina la Spagna, oltre 137 miliardi di valore aggiunto nel 2025

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Con un contributo di 137,38 miliardi di euro al Valore aggiunto lordo (GVA), pari al 9% dell’intera economia nazionale, il comparto agroalimentare spagnolo si conferma uno dei principali motori di crescita del Paese. È quanto emerge dall’ultimo rapporto Observatory on the Spanish Agri-food Sector in the European Context, realizzato dall’IVIE (Istituto Valenciano di Ricerca Economica) e presentato a Madrid da Cajamar, il maggiore gruppo bancario cooperativo specializzato nell’agricoltura.

Il peso dell’agroalimentare in Spagna supera nettamente la media europea, ferma al 6%, evidenziando il ruolo strategico del settore nella produzione di ricchezza e nell’economia nazionale. Anche sul fronte occupazionale i numeri sono significativi. Nel 2025 il comparto ha dato lavoro a oltre 2,6 milioni di persone, pari all’11,5% della forza lavoro spagnola, una quota superiore al 9,8% registrato mediamente nell’Unione europea.

Il rapporto sottolinea tuttavia alcune criticità strutturali che potrebbero influire sullo sviluppo futuro del settore. Tra queste figurano l’invecchiamento della forza lavoro, le difficoltà nel ricambio generazionale e la limitata presenza femminile in alcune attività produttive.

Secondo gli autori dello studio sarà quindi fondamentale attrarre giovani talenti, migliorare le condizioni di lavoro e rendere il comparto più inclusivo e rappresentativo dal punto di vista sociale. Nonostante queste sfide, la Spagna continua a essere una delle principali potenze agroalimentari europee. Il Paese genera infatti il 13% del valore aggiunto dell’intero settore nell’Unione europea, collocandosi al quarto posto per dimensioni.

Anche il commercio estero continua a mostrare un andamento positivo. Nel 2025 le esportazioni agroalimentari hanno raggiunto il valore record di 79,391 miliardi di euro, con una crescita del 2,8% rispetto all’anno precedente. L’agroalimentare rappresenta oggi il 20,1% dell’intero export di merci della Spagna, la quota più elevata tra i principali Paesi esportatori europei, confermando la competitività internazionale delle produzioni spagnole.

Il comparto ortofrutticolo resta il principale protagonista dell’export, con il 27,8% del totale delle vendite all’estero. In particolare, la frutta fresca e la frutta a guscio incidono per il 15,6%, mentre ortaggi e legumi rappresentano il 12,5%. Guardando al futuro, il rapporto individua nell’innovazione il principale fattore di competitività. Digitalizzazione, nuove tecnologie e modernizzazione dei processi produttivi saranno elementi determinanti per sostenere la crescita del settore, aumentare la produttività e mantenere la leadership della Spagna nel panorama agroalimentare europeo.

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