Morrisons chiude cento convenience store, pesano costi e negozi in perdita

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Morrisons stringe la rete dei convenience store e annuncia la chiusura di 100 punti vendita Morrisons Daily in perdita, nel tentativo di contenere l’impatto di un contesto economico sempre più difficile per la distribuzione britannica, stretto tra aumento dei costi operativi, inflazione e rincari legati al personale.

La catena della grande distribuzione inglese ha spiegato che la decisione arriva al termine di una revisione interna sulle performance della rete convenience, avviata per individuare i negozi non più sostenibili dal punto di vista economico. Le chiusure riguarderanno esclusivamente alcuni store gestiti direttamente, mentre resteranno esclusi dal piano i circa 700 punti vendita operati in franchising.

Un passaggio che conferma come il modello franchise stia assumendo un peso sempre più strategico per il retailer britannico, che ha già annunciato l’intenzione di continuare a investire sull’espansione di questa formula commerciale.

Complessivamente Morrisons conta circa 1.700 negozi Morrisons Daily nel Regno Unito, rete cresciuta rapidamente soprattutto dopo il salvataggio della catena McColl’s nel 2022. Proprio quell’operazione aveva permesso al gruppo di rafforzare in modo significativo la propria presenza nel segmento convenience attraverso la conversione di numerosi punti vendita sotto il marchio Morrisons Daily.

A distanza di pochi anni, però, il mercato britannico dei convenience store si trova a fare i conti con margini sempre più compressi e consumatori molto più attenti alla spesa quotidiana. Un quadro che sta spingendo diversi retailer a rivedere le proprie reti commerciali, tagliando le superfici meno redditizie e concentrandosi sui format considerati più efficienti.

Morrisons ha collegato la decisione soprattutto all’aumento dei costi di gestione e del lavoro, fattori che negli ultimi mesi hanno inciso pesantemente sulla redditività di molti piccoli punti vendita di prossimità.

Nel Cumbria sono presenti 14 negozi Morrisons Daily, ma al momento il gruppo non ha chiarito quali store saranno coinvolti dal piano né quanti siano gestiti direttamente o in franchising.

La mossa rappresenta comunque un nuovo segnale delle difficoltà che stanno attraversando i retailer britannici nel segmento convenience, un comparto che negli anni successivi alla pandemia aveva registrato una forte espansione ma che oggi si confronta con consumi più deboli, costi elevati e una crescente pressione competitiva.

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