Nestlé pronta ad adeguare i prezzi del caffè al calo delle materie prime

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Nestlé potrebbe ridurre i prezzi al dettaglio del caffè nei mercati in cui le condizioni lo consentiranno, riflettendo il progressivo calo delle quotazioni dei chicchi registrato nel corso del 2026. Lo ha dichiarato a Reuters Axel Touzet, responsabile della Strategic Business Unit dedicata ai marchi di caffè del gruppo svizzero.

Dopo i forti rincari del 2024 e i massimi storici raggiunti nel 2025, causati principalmente dalle condizioni climatiche avverse che hanno limitato la produzione nei principali Paesi esportatori, il mercato delle materie prime sta mostrando segnali di normalizzazione.

“Prezzi del caffè più bassi sono una buona notizia per tutti, perché riducono i costi e possono tradursi in prezzi inferiori per i consumatori”, ha spiegato Touzet, sottolineando che Nestlé terrà conto della discesa delle quotazioni nel definire la propria politica commerciale.

Il manager ha precisato che l’entità degli eventuali ribassi varierà da mercato a mercato e dipenderà da diversi fattori, tra cui le scorte disponibili e il prezzo effettivamente pagato dall’azienda per gli acquisti di caffè verde.

Le dichiarazioni rappresentano il segnale più concreto finora di una possibile revisione al ribasso dei listini da parte del maggiore produttore mondiale di caffè confezionato, proprietario di marchi come Nescafé e Nespresso.

Secondo gli esperti del settore, tuttavia, gli effetti della diminuzione delle quotazioni delle materie prime non si riflettono immediatamente sugli scaffali. Tra i tempi di tostatura, la gestione delle scorte e i contratti di fornitura, possono trascorrere almeno nove mesi prima che il calo dei costi raggiunga i consumatori finali.

Per questo motivo, nonostante la flessione registrata quest’anno sul mercato dei chicchi, i prezzi del caffè nei supermercati e nei bar restano ancora elevati rispetto ai livelli precedenti all’impennata del 2024.

La possibile riduzione dei listini potrebbe contribuire ad alleggerire la pressione sui consumatori, che negli ultimi due anni hanno dovuto fare i conti con aumenti significativi sia per il caffè confezionato sia per quello consumato fuori casa.

L’annuncio arriva in una settimana ricca di novità per il gruppo svizzero. Nei giorni scorsi, infatti, Nestlé ha comunicato l’intenzione di eliminare i coloranti alimentari artificiali da tutti i prodotti commercializzati a livello globale entro la fine del 2026, diventando la prima grande multinazionale del settore alimentare ad assumere un impegno di questa portata.

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