PepsiCo porta a 4,7 milioni di acri le superfici coltivate con pratiche agricole sostenibili

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PepsiCo compie nuovi passi avanti nel percorso della strategia pep+ (PepsiCo Positive), presentando i risultati raggiunti nel 2025 sul fronte dell’agricoltura sostenibile, dell’approvvigionamento responsabile e del sostegno alle comunità agricole. Il gruppo evidenzia progressi significativi verso gli obiettivi fissati al 2030, grazie all’espansione delle pratiche agricole rigenerative, al rafforzamento delle filiere sostenibili e a programmi dedicati al miglioramento delle condizioni economiche degli agricoltori.

Uno dei risultati più rilevanti riguarda l’estensione delle pratiche di agricoltura rigenerativa, conservativa e di tutela ambientale, oggi applicate su 4,7 milioni di acri a livello globale, quasi la metà dell’obiettivo di 10 milioni di acri previsto entro il 2030.

La crescita è stata favorita dalla collaborazione diretta con agricoltori e organizzazioni locali, attraverso programmi costruiti sulle esigenze dei territori, assistenza tecnica, reti di confronto tra produttori e strumenti basati sui dati. Tra le iniziative avviate figura anche STEP Up for Agriculture, progetto sviluppato insieme a Unilever e ad altre aziende del settore alimentare e delle bevande per rafforzare le organizzazioni che operano a supporto degli agricoltori.

Prosegue anche il percorso verso un approvvigionamento sempre più sostenibile delle materie prime. Alla fine del 2025 il 70% degli ingredienti chiave utilizzati da PepsiCo risulta acquistato secondo le linee guida aziendali sulla sostenibilità, mentre un ulteriore 2% è inserito in programmi di transizione verso pratiche più responsabili. L’obiettivo fissato dalla multinazionale è raggiungere il 90% di approvvigionamenti sostenibili entro il 2030.

Le attività sono supportate dalle Sustainable Sourcing Guidelines e dal Sustainable Farming Program, che aiutano gli agricoltori ad adottare pratiche in grado di migliorare le performance ambientali e la resilienza delle produzioni nel lungo periodo.

Importanti anche i risultati sul fronte sociale. Dal 2021 PepsiCo ha sostenuto circa 224.000 persone lungo la propria filiera agricola attraverso programmi finalizzati ad aumentare il reddito, la sicurezza economica e le competenze di agricoltori e lavoratori agricoli. L’obiettivo è superare quota 250.000 beneficiari entro il 2030.

Tra i progetti più significativi figurano “She Feeds the World”, sviluppato con CARE per migliorare sicurezza alimentare e opportunità economiche dei piccoli agricoltori, il Collaborative Farming Program in India, Agrovita in Messico e “1,000 Farmers Endless Prosperity” in Turchia, che utilizza consulenze personalizzate e strumenti digitali per ottimizzare irrigazione, fertilizzazione e salute delle colture.

“Continuiamo a lavorare per costruire un sistema alimentare più resiliente e sostenibile”, ha dichiarato Jim Andrew, Chief Sustainability Officer ed Executive Vice President di PepsiCo. “Siamo orgogliosi dei progressi ottenuti nell’espansione dell’agricoltura rigenerativa e delle opportunità create per rafforzare i mezzi di sussistenza delle comunità agricole. Rimane ancora molto da fare, ma questi risultati dimostrano ciò che può essere raggiunto attraverso collaborazione e innovazione”.

L’azienda continua inoltre ad ampliare le partnership con organizzazioni internazionali come Practical Farmers of Iowa, Cool Soils, Rimba Collective e Milhão per favorire la diffusione delle pratiche agricole sostenibili e contribuire alla riduzione delle emissioni di gas serra.

Parallelamente PepsiCo investe in innovazione tecnologica, con strumenti di agricoltura di precisione, piattaforme per aumentare la resilienza climatica e soluzioni a basse emissioni. Nel 2025 sono stati sostenuti oltre 15 progetti attraverso il Positive Agriculture Outcome Accelerator, coinvolgendo più di 1.100 agricoltori in attività dimostrative, sperimentazioni e programmi di formazione.

Guardando ai prossimi anni, il gruppo concentrerà gli sforzi sul rafforzamento della resilienza di suoli, biodiversità, risorse idriche e comunità agricole, puntando anche a migliorare la tracciabilità delle filiere e a contrastare la deforestazione, tema sul quale verranno comunicati ulteriori aggiornamenti nel corso del 2026.

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